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Caccia alle streghe anche nel mondo degli scacchi” La crisi UcraiNATO/ Russia ormai si riverbera in ogni settore. Dopo l’esclusione dei gatti russi ai concorsi felini siamo arrivati a impedire al Grande Maestro di scacchi russo, Sergey Karjakin, di concorrere al torneo dei candidati che designa lo sfidante del campione in carica, il norvegese Magnus Carlsen

Lucio Matania – Caccia alle streghe anche nel mondo degli scacchi” La crisi UcraiNATO/ Russia ormai si riverbera in ogni settore umano e non, dopo l’esclusione dei gatti russi ai concorsi felini siamo arrivati a impedire al Grande Maestro di scacchi russo Sergey Karjakin di concorrere al torneo dei candidati che designa lo sfidante del campione in carica, il norvegese Magnus Carlsen. La decisione presa dalla FIDE (la federazione mondiale scacchistica) è stata comminata grazie a una forzatura ideologica del regolamento che, in un articolo, contempla la possibilità che un giocatore sia “sospeso se arreca danno all’immagine della federazione stessa”. Questo perché lo stesso Karjakin non si è voluto dissociare dall’ “operazione militare” russa in Ucraina. Questa decisione quindi crea un precedente importante e conferma la direzione generale che il dissenso e la libertà di pensiero è ormai calpestata anche nella “culla della libertà” occidentale.

Una decisione attesa, ma non meno vergognosa, della FIDE. Sono stati calpestati tutti i criteri di selezione normalmente applicati nello sport, è stato calpestato il principio fondamentale che lo sport non si mescola alla politica.

Ho superato la selezione più difficile, dalla Coppa del Mondo al Torneo dei Candidati. – ha dichiarato Karjakin nell’apprendere la notizia della squalifica. – Vincere mi porterebbe al match del campionato del mondo. Purtroppo, la FIDE non ha disonorato me, ma se stessa. E ora possiamo essere tutti convinti che gli ufficiali sportivi internazionali, che negli ultimi anni hanno messo al bando gli olimpionici russi con o senza giusta causa, siano arrivati agli scacchi, che sono sempre stati lontani da questa illegalità. Prima di tutto, sono un patriota del mio paese e, solo in secondo luogo, un atleta. Se i miei pensieri tornassero alla situazione in cui ho sostenuto il presidente della Russia, il popolo e l’esercito, allora avrei fatto esattamente lo stesso. Non rimpiango nulla”. “Grazie mille ai miei fan – ha concluso il grande maestro – dai quali ricevo supporto da tutto il mondo! La vita metterà sicuramente tutto al suo posto”.

Chi è Karjakin – Sergej Karjakin. Russo, è nato nel 1990 a Sinferopoli, in Crimea. A lungo il più giovane a diventare Grande Maestro nella storia, all’età di 12 anni e 7 mesi (il record è stato battuto lo scorso luglio dall’americano Abhimanyu Mishra), nel 2016 è andato vicino a togliere a Magnus Carlsen il titolo di Campione del Mondo, battendolo nell’ottava sfida del loro match iridato. Il norvegese ha poi vinto la decima e, negli spareggi a tempo veloce, si è poi imposto sigillando il confronto con una meravigliosa combinazione di matto che è entrata nella leggenda nello stesso momento in cui è comparsa sulla scacchiera.

Ma cosa ha scatenato la reazione assurda della FIDE?

Ecco un approfondimento di Federico Rossini tratto dal blog OA SPORT: https://www.oasport.it/2022/03/scacchi-sergej-karjakin-squalificato-6-mesi-dalla-fide-niente-torneo-dei-candidati-storia-di-un-mese-rovente-con-la-guerra-sullo-sfondo/?refresh_ce

Lucio Matania

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