La Sinfonia 5. Il sigillo dei cavalieri

Gabriella Poli – Quegli accordi musicali giungevano anche da est, in particolare dalla zona valeggiana di Borghetto, dove il placido Mincio di Virgilio scatenava le sue rapide sotto il ponte visconteo. Proprio lì nel XII secolo era sorto il monastero di Santa Maria che sarebbe diventato precettoria dell’ordine dei cavalieri Templari. La Chiesa di Borghetto era una meta fissa, nelle solitarie giornate invernali per Bea che si ricaricava di un’energia nuova e catturava, tra il fragore del fiume, le solite misteriose note. Proprio da questi luoghi, tra l’altro, aveva tratto ispirazione l’amico Alberto1, un grande artista, scultore, medaglista e intagliatore di pietre preziose che vi aveva ambientato una leggenda medievale. Una sorta di Giulietta e Romeo del fiume. Continua a leggere “La Sinfonia 5. Il sigillo dei cavalieri”

La Sinfonia 4. Misteriosi accordi

Gabriella Poli – Beatrice amava guardare il lago in tempesta attraverso la grande vetrata del soggiorno. La villa sulla collina, tra i vigneti, godeva di una vista spettacolare. Vi si era trasferita una ventina di anni prima, giovanissima, dalla vicina città insieme al marito Luc, un artista dai tratti nordici e dallo spiccato talento per la pittura e il design con il quale condivideva l’amore per l’ambiente naturale. Si era stabilita in questo pittoresco angolo di territorio subito dopo il matrimonio realizzando un sogno che coltivava fin da bambina: una casa in collina vista lago. Continua a leggere “La Sinfonia 4. Misteriosi accordi”

La Sinfonia 3. La vela di Brave

Gabriella Poli – L’amore è cristallo che può diventare ghiaccio. Brave disegnava appoggiato al bancone della cucina.

«Cos’è, una vela? »

«No. La mia vita…»

«Appunto, una vela…»

L’uomo fissava il depliant giallo del Master in management artistico sul quale aveva disegnato il grafico della sua vita, della sua “guerra” con due date fondamentali: ‘68 – ’98, ovvero, da zero a zero. In mezzo, un picco altissimo. Poi la rapida inesorabile discesa. Tornava dalla sua settimanale battaglia politica romana, Brave, ed era furibondo. Beatrice non lo sentiva da due settimane, non lo vedeva da due mesi, non lo amava da due anni. Lui l’aveva scovata nella nuova casa dove si era trasferita da poco, un grande loft al centro di Milano nel quale la donna si sentiva un po’ artista, un po’ sognatrice. In realtà era sola, molto sola e stava invecchiando. Brave posò quell’odioso sigaro e le si accostò, spingendola verso il mobile della cucina, cercando di toccarla. Senza togliersi il cappotto. Continua a leggere “La Sinfonia 3. La vela di Brave”

La Sinfonia 2. Introduzione

Gabriella Poli – “La musica trasmette l’essenza dell’uomo” diceva Stockhausen, il celebre compositore tedesco che spaziò dalla dodecafonia alla musica elettronica, ispirando, tra gli altri, i Beatles, Brian Eno e Franco Battiato, che gli dedicò il suo lavoro sperimentale “Clic”. Ho sempre creduto che la musica fosse la strada da percorrere per arrivare all’essenza spirituale, alla verità delle nostre origini, al nostro io più profondo, nel bene e nel male. Mio nonno paterno, Simone, valente musicista, mi diceva che un semplice accordo può risvegliare ricordi e far emergere nella nostra mente conoscenze sepolte nei millenni della storia dell’umanità e dell’universo, conoscenze che molti hanno sopito scordando ciò che veramente siamo: potentissime essenze spirituali. Continua a leggere “La Sinfonia 2. Introduzione”

La Sinfonia, romanzo di Gabriella Poli, prologo

la-sinfonia-dei-templari_1197661Gabriella Poli – Alcuni anni fa scrissi un romanzo intitolato “La Sinfonia”, pubblicato con l’Editoriale L’Espresso. Dopo una decina di ristampe e un Ebook, tuttora in commercio mi fa piacere condividere, a puntate, un’esperienza “musicale” che ha attraversato la mia vita, ha affinato il mio senso artistico e in un certo modo la mia spiritualità. Il romanzo racconta di una donna dal nome altisonante ed evocativo, Beatrice.

“Beatrice guarda il lago e ode alcune note misteriose. Inizia un percorso che la porterà nell’arcipelago maltese alla scoperta dell’antico segreto del potere dell’armonia…” .

«Ho sempre creduto che la musica fosse la strada per arrivare all’essenza spirituale, alla verità delle nostre origini, al nostro io più profondo, nel bene e nel male…».

Propongo peraltro la mia opera in capitoli e sottocapitoli iniziando da queste citazioni che hanno mosso la mia ricerca.

“La musica trasmette l’essenza dell’uomo” Karlheinz Stockhausen

“La vita senza musica sarebbe un errore” Friedrich Nietzsche (Il crepuscolo degli idoli)

“L’uomo nel cui cuore la musica è senza eco, che non si commuove ad un bell’accordo di suoni, è capace di tutto, di ferire, di tradire, di rubare. […] Non fidarti di lui, ascolta la musica!” William Shakespeare (Il Mercante di Venezia) 

(1 continua)