

Nelly Gastaldelli – Finalmente, dopo la traversata transoceanica del 1962, durata 28 giorni di navigazione, con la mia famiglia arrivammo al porto di Genova, era il 28 febbraio.
Lungo il tragitto verso la bassa mantovana la nebbia era sempre più fitta. Ricordavo la poesia San Martino di Carducci che recitava “… agli irti colli piovviginando sale…” e mi chiedevo sale o scende?
Io, non l’ avevo mai vista, ero stupita e, quando mi accorsi che era una coltre fitta che impediva visuale, posi delle domande al mio papà. Lui, parlandomi in italiano mi diede delle spiegazioni ma io, conoscendo solo il castellano (la lingua madre di Buenos Aires), feci finta di capire e rimasi in silenzio per tutto il viaggio su quel taxi che ci stava portando da Genova a Castel d’Ario dal nonno Daniele, il papà paterno.
Fu la prima volta che vidi la nebbia.





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