La soluzione può attendere!

Gabriella Poli – Peschiera del Garda – Pippi scende dai miei capelli sparsi sul cuscino, dove si era accucciata nell’ultima mezz’ora. Fa così all’alba, mi pettina dolcemente con quei piccoli artigli retrattili. Fa le fusa, Ron Ron proprio lì, vicino all’orecchio sinistro. Poi scende e va alla porta finestra ed esce. Allora so che la notte sta per finire. Continua a leggere “La soluzione può attendere!”

Milano-Sanremo, “Papà papà ha vinto il belgiano!”

Gabriella Poli – Sanremo – “Papà papà ha vinto il belgiano, l’italiano è quinto, l’hanno detto al bar mentre mangiavo il gelato”. La Milano Sanremo edizione 111 si consuma ai bagni Lido sotto il sole d’agosto. Federico continua “ha vinto il belgiano” e il papà “si dice belga”. “No mi piace di più belgiano”. E belgiano sia. “Domani vengo con te papà andiamo a vedere la Milano Sanremo?”. “L’hanno già fatta oggi. Domani c’è il Gran Premio ma non è a Montecarlo se no ti ci avrei portato”. “Dai papà allora domani vengo con te a vedere la Milano Sanremo così vediamo il belgiano quando arriva primo”. Il tempo è un optional nel dialogo paradossale di Federico, una manciata di anni appena, col suo papà. Continua a leggere “Milano-Sanremo, “Papà papà ha vinto il belgiano!””

La mulattiera di Oliver e Stella

La mulattiera San Pietro

Gabriella Poli – Sanremo – Si annuncia con una voce incisiva e dolcissima allo stesso tempo. Non lo vedi ancora spuntare dall’angolo della Mulattiera San Pietro ma già ti conquista con quelle parole piene d’amore rivolte a uno dei suoi due “bambini”, quello che percorre con più difficoltà la estenuante scalinata che dall’ospedale Borea porta a via Volta. Sono le 10 del mattino e, come sempre puntuale, un uomo scende al piano con i suoi due cani. Stella più giovane e agile lo precede di poco. Ogni tanto si ferma per aspettare lui e Oliver, un labrador enorme, fulvo, che fa le scale a fatica. “Dai” – lo sprona l’uomo – “dai coccolone che ti faccio tante coccole vero? Coraggio coccolone che qui c’è il papà che ti vuole bene”. È una delle famiglie più belle e amorevoli che abbia mai visto. Vorrei conoscerli ma l’uomo è schivo e appena mi affaccio alla finestra si ritrae e si allontana in silenzio. Non disturbo più il loro rito mattutino. Mi limito ad ascoltare commossa le parole amorevoli che diventano musica. Pochi attimi che narrano una dedizione assoluta, uno scambio d’amore tra chi comunica perfettamente sul pentagramma del cuore. La melodia che li accompagna è potente e la mulattiera, che di notte urla di dolore e siringhe, ogni mattina alle 10 in punto si inonda di luce.

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Il bambino col papillon. Italo Calvino vive ancora a Villa Meridiana

Gabriella Poli – Sanremo – Sorride felice, lo sguardo sincero e limpido. Avrà 12 anni è snello e indossa una camicia bianca, pullover arancio e un bel papillon blu, capelli corti castani con scriminatura laterale e una frangetta ribelle. Il resto rimane indefinito nel verde pallido dello sfondo. Il vecchio orologio da parete trovato in un mobiletto segna le due. Notte calda di un inizio giugno tropicale, non si dorme. Continua a leggere “Il bambino col papillon. Italo Calvino vive ancora a Villa Meridiana”

L’amante perfetto

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Gabriella Poli – Marettimo – Bandito mi aspetta davanti alla porta di casa. Ispido come non mai. Forse un’onda lo ha colto di sorpresa mentre vagava sulla scogliera in cerca di pesce. Nessun convenevole. Apro e mi precede in cucina. Non ho molto nel frigo. Prosciutto e latte. Mangia voracemente. Poi mi reclama a letto. Mi fa stendere supina e mi sale sopra. Appoggia la testa tra i seni, si allunga il più possibile e si addormenta. Profuma di sale e rosmarino selvatico. Mi muovo appena e si sveglia. Mi guarda severo e con gli occhi mi impone di stare ferma, di non disturbare. Dopo un po’ mi abbandono anche io alla notte. All’alba mi sveglio. Come tutti gli amanti perfetti mi ha già lasciato scivolando dal terrazzo sui tetti e poi giù, di nuovo nei vicoli, fino alla scogliera a rincorrere i gabbiani, a contendersi il pesce che i pescatori gettano fuori dalla barca. A fare la serenata a qualche timida gattina. Ma non sono gelosa. Tanto so che ritorna, come ogni sera, come ogni notte. Con le gatte si diverte. Ma con me è amore vero!