


Nelly Gastaldelli – In questi giorni di pioggia sale dal Garda un odore inconfondibile che fa riemergere ricordi. Il silenzio ed il profumo del lago hanno il potere di far rivivere momenti del passato, uno in particolar modo: dalla stazione di Milano Centrale partiva un treno, ai tempi chiamato “locale” poichè si fermava in tutte le stazioni per fare servizio passeggeri, orario di partenza 7.12. Percorreva la tratta da Milano a Peschiera del Garda. Le carrozze del convoglio ferroviario avevano i sedili in legno, l’orario d’arrivo era alle 10.45. Viaggio interminabile per percorrere 125 chilometri ma il profumo all’arrivo ripagava lo sforzo, donava tanta serenità ed il percorso non appariva poi così lungo. Un afrore inconfondibile che può essere descritto in diversi modi, a seconda della sua composizione e delle condizioni ambientali, un sentore umido e leggermente salmastro, soprattutto dopo una pioggia. I profumi legati ai ricordi sono incancellabili.
Una ricerca di Overview sull’odore del lago pare molto interessante: “odore di terra bagnata: si tratta del petricore che si sprigiona dal terreno dopo la pioggia. È causato da un olio che le piante trasudano e che viene rilasciato nell’aria; odore di alghe: soprattutto quelle che si seccano al sole, possono emanare un odore pungente e caratteristico; odore di fango: se ci sono aree acquitrinose o paludi, l’odore di fango umido può essere molto intenso; odore di zolfo: in alcune zone, soprattutto quelle con presenza di acqua termale o di fonti solforose, l’odore di zolfo può essere molto marcato, simile a quello delle uova marce; odore di acqua: l’acqua del lago può emanare un odore fresco e leggermente salmastro, soprattutto se è in movimento. A Peschiera del Garda, l’odore del lago è spesso una miscela di questi elementi, creano un profumo unico e caratteristico della zona”. (da Overview)
L’ odore del lago, in questo periodo di abbondanti piogge, si avverte notevolmente, ed è, come specifica la ricerca di Overwiew appena citata, fresco, leggero, quasi salmastro. Lo si può apprezzare, in special modo, il mattino quando l’aria è tersa e quando, sulla costiera, non transitano mezzi a motore.






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