Nelly Gastaldelli – Peschiera del Garda – A Peschiera, incastonato tra le colline moreniche, c’è uno specchio d’acqua: il Laghetto del Frassino, un’oasi naturale protetta circondata da canneti e boschi riconosciuta come “Sito di Importanza Comunitaria e zona di protezione per gli uccelli”.
Sulle sue sponde e sul fondo si trovano anche i resti di un importante sito palafitticolo risalente all’Età del Bronzo.
Il territorio circostante, è caratterizzato da un paesaggio rurale tipico gardesano, fatto di filari di viti e piante di olivo che degradano dolcemente verso l’acqua.
È il luogo ideale per passeggiate rilassanti nella natura  con sentieri ad accesso limitato per proteggere la biodiversità locale.
All’entrata del laghetto un giovane con una maglia verde che porta la scritta “Green Forest”, calza scarponi da trekking, in spalla uno zainetto verde con la stessa dicitura.
Sono Francesco di Green Forest – dice porgendo la mano – faccio parte di  un team di professionisti costituito da dottori forestali, ingegneri e architetti e attendo un gruppo che accompagnerò in visita al laghetto del Frassino in una passeggiata naturalistica“.

In breve tempo arrivano uomini e donne, a piedi, in auto, in bicicletta, c’ è anche chi ha portato con sé il cagnolino, garantendo che è un animale curioso, tranquillo ed amante della natura.

Con il gruppo si  parte per la visita accompagnati dalla  guida che anticipa: “Il percorso sarà breve poiché  l’area non è tutta visitabile, è stata recintata e non è completamente percorribile per alberi caduti in seguito ad eventi atmosferici recenti,  ma vi  assicuro che nel breve tragitto ci sarà opportunità di vedere tanta varietà di vegetazione che questo scrigno naturale accoglie“.

Mentre ci si incammina verso un sentiero che porta al laghetto, Francesco,  illustra le particolarità di questo specchio d’acqua. Sebbene abbia una superficie di soli 32 ettari, è un ecosistema molto ricco come lo testimoniano la presenza di 300 tipologie di piante rare e 400 specie di uccelli nidificanti come l’airone rosso, il falco di palude, il tarabusino, il porciglione ed altre specie quasi tutte minacciate ed estremamente rare, oltre ai rettili, agli anfibi e altri mammiferi.

Durante l’inverno il laghetto diventa un’importante area di svernamento per numerose specie di uccelli acquatici.
Uno spettacolo lo offrono le morette e i moriglioni, specie di anatre tuffatrici appartenenti alla famiglia degli Anatidi, che si posano sullo specchio d’acqua durante la stagione invernale.
Il Lago del Frassino dal 2000 è inserito nell’elenco dei siti di importanza Comunitarie della zona di Protezione Speciale.
Notevoli sono stati gli interventi di ripristino e qualificazione ambientale che hanno interessato l’area protetta e tracciato un percorso naturalistico per renderne agevole la visita in tutta la stagione.
La vegetazione è varia, lungo il percorso si incontrano alberi e arbusti adattati agli ambienti umidi, tra i quali salici bianchi,  pioppi neri, ontani neri (Alnus glutinosa),  farnie, olmi campestri e i frassini, antichi esemplari di peri selvatici, biancospino e rosa canina.
La guida invita ad osservare le varie tonalità del verde della vegetazione e, ad occhi chiusi,  cercare di captare qualche profumo di pianta che ci ricorda l’ infanzia.
Una piacevole sensazione lo scorrere dell’acqua, il fruscio delle foglie appena sfiorate da un leggero vento ed un aria che profuma di verde umido.

Subito dopo ci si addentra nel folto bosco fino ad arrivare ad un’area transennata, al di là maestosi tronchi spezzati, ormai rinsecchiti giacciono a terra, alberi privi di vita, attaccati da  funghi del legno che hanno degradato la cellulosa e la lignina, rendendo il tronco fragile e friabile.

La visita si conclude dopo tre ore, ci si incammina verso l’uscita con un bagaglio di nuove conoscenze per aver esplorato questo habitat naturale unico, ricco di biodiversità e meraviglie aviarie.

Un ringraziamento particolare alla guida che ha accompagnato il gruppo in questo percorso naturalistico facendo conoscere questo piccolo angolo di serenità.

Grazie dunque a Francesco Segneghi dottore in SCIENZE FORESTALI E AMBIENTALI
GUIDA AMBIENTALE ESCURSIONISTICA
  di  Green Forest, Laboratorio di gestione territoriale .
https://www.studiognf.it/


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