Dall’informazione unica al pensiero unico. Al TSO per tutti. Al falò dei libri. Il Mondo Nuovo di Huxley è vicino

Gabriella Poli – Comincia ad essere inquietante uno spot televisivo sull’informazione. In pratica i telespettatori sono invitati a non fidarsi delle notizie diffuse dalle fonti cosiddette “libere”, quelle cioè che non basano la loro attività sulla raccolta pubblicitaria, ma che vivono grazie agli abbonamenti e alle deliberazioni spontanee dei lettori o dei radio-tele-spettatori. Ci si dovrebbe, secondo lo spot, fidare soltanto di quanto diffuso dalle fonti ufficiali, quelle di Rai, Mediaset e delle grandi testate editoriali, sostenute da pubblicità e politica.Una situazione assai bizzarra e pericolosa per la democrazia dell’informazione e di conseguenza per il libero pensiero, quello cioè che dovrebbe nascere nella testa di un cittadino, che dopo aver letto la stessa notizia nelle versioni proposte da più fonti, dopo essersi documentato su dietrologie, complottismi e libri di storia (perché, come si sa, la storia continua a ripetersi con gli stessi errori e orrori), decida secondo scienza e coscienza cosa pensare.

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