

Gabriella Poli – Sanremo – Ieri pomeriggio, sabato 2 agosto, la villa romana della Foce a Sanremo ha riaperto i battenti per una visita straordinaria del sito archeologico, situato nei pressi della spiaggia e della pista ciclabile, condotta dall’archeologa Sara Chierici con la collaborazione del funzionario Stefano Costa.
L’evento è stato realizzato dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Imperia e Savona grazie al Piano di Valorizzazione 2025 del Ministero della Cultura, con la collaborazione del Comune di Sanremo.
Sara Chierici ha guidato magistralmente i visitatori alla scoperta di uno dei siti archeologici più importanti del Ponente ligure, noto fin dal Seicento, nei pressi del cimitero monumentale , vicino allo sbocco del Rio Foce, che conserva i resti di una ricca abitazione, oggetto di numerosi scavi recentemente pubblicati dalla casa editrice “L’Erma di Bretschneider”.
Al momento, sono visibili 12 ambienti: l’insieme del bagno (balneum) della villa, destinato all’uso esclusivo del proprietario; gli ambienti di riposo, affacciati sullo spazio aperto antistante, forse trattato a giardino; un vano di servizio connesso al funzionamento delle terme; il cortile scoperto; la latrina. In alcuni ambienti del bagno si conservano vari elementi dell’impianto di riscaldamento.
Dal 31 luglio, a seguito di quanto previsto dal DM n 270 del 05/09/2024, “Articolazione degli uffici dirigenziali e degli istituti dotati di autonomia speciale di livello non generale del Ministero della Cultura”, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Imperia e Savona ha passato le sue funzioni e il personale alla neonata Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Liguria, la cui direzione è stata affidata a Vincenzo Tiné.
Il Soprintendente, Federico Barello, nel ringraziare tutti i collaboratori che hanno, con il loro costante impegno, consentito alla Soprintendenza di operare nel miglior modo possibile, lasciando il suo incarico saluta calorosamente tutti gli enti civili ed ecclesiastici, associazioni e privati cittadini che si sono confrontati in modo costruttivo con il suo ufficio sui molti fronti nei quali viene declinato il delicato compito istituzionale della tutela del patrimonio culturale: “Lascio il mio incarico con gratitudine per il percorso fin qui condiviso e con la certezza che la guida del dottor Vincenzo Tiné garantirà grande competenza ed energia al progetto comune”.
In questa fase di riorganizzazione interna, che sarà attuata in maniera ordinata ed efficace, gli uffici rimangono pienamente operativi e garantiscono la continuità amministrativa e di tutela del patrimonio culturale sul territorio. I dipendenti, come di consueto, proseguono le loro attività in sinergia e collaborazione con i colleghi della ex Soprintendenza ABAP di Genova e La Spezia e dell’ex Segretariato Regionale, anch’essi parte della nuova Soprintendenza.






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