Gabriella Poli – Riva del Garda – Nel primo giorno di primavera, il 21 marzo, a Riva del Garda, la Federazione delle Associazioni per il riconoscimento dei diritti del lago si è presentata all’auditorium del Conservatorio accompagnata da concerti e letture degli studenti del Bonporti, coordinati dal prof. Corrado Ruzza, e delle studentesse del liceo Bagatta di Desenzano, con l’insegnante di Filosofia prof. Maria Francesca Arena e la dirigente scolastica prof. Laura Bertocchi.

L’incontro aveva lo scopo di “Tutelare l’ecosistema del lago, la sua flora e la sua fauna” – scrive la Federazione – “… e ciò che ancora resta”, rendendo il lago di Garda un “soggetto di diritto come lo sono gli esseri umani e gli animali, in quanto organismo naturale e biologico”. E ancora “La Federazione sostiene gli interessi biologici, sociali, spirituali, etici ed estetici della comunità lacustre; per tali motivi vuole ottenere che il lago e il suo ecosistema possano essere rappresentati da Associazioni, Enti, Istituzioni, legalmente riconosciuti all’interno della Costituzione, che operino a suo nome e nel suo interesse con il potere di difenderlo dagli abusi e da finalità egoistiche ed estranee alla sua conservazione”.

Diretta da Isabella D’Isola, la Federazione delle Associazioni, che si occupano di varie tematiche, denuncia gli eventi distruttivi compiuti dagli uomini spinti dall’unico intento del profitto personale, sull’ecosistema lacustre: “coste e colline soffocate dal cemento, scarichi fognari inquinanti, falesie compromesse da ciclovie panoramiche, distruzione dell’habitat naturale e un turismo eccessivo”.

Alla presenza degli amministratori locali, il sindaco Alessio Zanoni e l’assessore alle Attività e Servizi culturali, Stefania Pellegrini, si sono avvicendati sul palco i vari rappresentati delle Associazioni che hanno portato le loro testimonianze in favore dello scopo di tutela dell’ambiente gardesano per il quale, anche grazie alla loro attività di sensibilizzazione, è stato presentato, a fine gennaio 2026, un DDL per il riconoscimento dei suoi diritti con prima firmataria la senatrice Aurora Floridia.

Nel suo intervento il prof. Roberto Louvin, docente di diritto pubblico comparato dell’Università di Trieste, ha portato, con il focus sui ghiacciai, l’esempio di come si possa procedere per la costituzionalizzazione di un ente naturale come il lago, presentando il suo libro “Diritto glaciale e post glaciale”.

In collegamento Pasquale Viola, Universidad Jaén, Andalusia; Silvia Bagni, “Progetto Lumen”, Università degli studi di Bologna; Demetrio Spanti, Carta dei diritti del fiume Tagliamento; Pietro Consolandi, in rappresentanza del movimento per i diritti della “Carta della laguna di Venezia”.

Otto le associazioni partecipanti, tramite i loro rappresentanti: Legambiente; Tavolo ambiente Garda; Presidio 9 agosto (con Basta veleni, Comitato referendario Acqua pubblica Brescia, CAT, Comitato Ambiente e Territorio); SAL – Salvaguardia Area Lago, Riva del Garda ; TAG Tavolo Ambiente Garda; Monastero del bene comune; Mamme no Pfas; Desenzano più verde.

La dichiarazione dei diritti del lago di Garda, è stata elaborata dalla Federazione delle Associazioni e presentata nel settembre del 2024: “In diversi luoghi del mondo gli enti non umani, quali monti, fiumi, mari, rocce, vulcani, etc. sono dotati di un riconoscimento giuridico volto alla loro salvaguardia: similmente vorremmo accadesse per il lago di Garda e perciò ci siamo mobilitati per far conoscere il nostro progetto che ha come fine rendere il lago soggetto di diritto. … crediamo che salvaguardare il lago significhi salvare mille storie di vita e di bellezza, significhi praticare un atteggiamento etico ed estetico per la gioia delle generazioni future, comprendere che è necessaria la fine dell’antropocentrismo e persino del biocentrismo. Dobbiamo pensare in modo ecocentrico se vogliamo salvarci tutti”.


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