Nelly Gastaldelli – Con l’ arrivo della primavera e poi dell’ estate, penso alle vacanze al mare trascorse dall’amica Cinzia presso il suo Hotel a Rosolina mare, e penso anche alle stupende pietanze che vengono proposte nel suo albergo.



Non solo specialità di pesce locale ma anche dessert particolari fra questi la torta di ricotta e pere amalfitane. Un dolce spettacolare ed unico, un dessert paradisiaco nato dall’idea di un grande Maestro Pasticcere partenopeo di fama internazionale, Sal De Riso.
Non ho mai approfondito l’origine del cuoco-pasticcere dell’albergo di Rosolina mare, ma senza ombra di dubbio è di origine campana per annoverare fra i suoi dessert anche questo delizioso dolce composto da due dischi di pan di spagna alle nocciole che accolgono una morbida crema di ricotta e pere caramellate saltate in padella.
La storia racconta che fu un’idea del famoso Maestro Sal De Riso a dare valore alle primizie del suo territorio: la ricotta di Tramonti, le pere di Agerola e le nocciole di Giffoni.
Il desiderio della famosa torta, mi assale e mi viene voglia di provare a fare questa delizia dolciaria poiché gli ingredienti, seppur, non campani, sono a mia disposizione: le nocciole le ho recuperate durante un weekend end trascorso ad Alba di Cuneo, e chiuse in un sacchetto nella dispensa in attesa di esser snocciolate e polverizzate. Le pere e le uova le ho acquistate alla bancarella “km 0” che giornalmente sosta nei dintorni della mia casa.
La ricotta, la faccio io con il latte di capra fornitomi da mio fratello Carlo, latte prodotto dalle capre bionde dell’Adamello attualmente allevate con cura e amore sui pendii di Prada Alta, frazione di Brenzone, ridente località adagiata sul lago di Garda.
Naturalmente dovrò ricorrere alla ricetta originale e ovviamente non ho la pretesa di ottenere un dolce identico alla torta del pasticcere di Cinzia o del Maestro pasticcere campano ma sicuramente sarà un esperimento meraviglioso.
…ed ora in cucina.





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