Nelly Gastaldelli – Verona – Dopo i sold out di Viva Vivaldi, il pluripremiato format immersivo che coniuga ascolto e visione tridimensionale, Balich Wonder Studio è tornato all’Arena di Verona con una nuova creazione: Paganini Paradise. Superlive Immersive Concert, celebrazione di virtuosismo, emozione e tecnologia. Lo spettacolo, ha debuttato in anteprima mondiale martedì 18 agosto, intrecciando brani di Niccolò Paganini con composizioni ispirate al tema del Paradiso: luogo del sublime, della rivelazione e della meraviglia. Protagonista l’Orchestra dell’Arena di Verona.






foto di Prandoni/Balich Wonder Studio
Si è potuto assistere dunque ad un viaggio nel genio e nel mistero, in cui lo spettatore ha vissuto non solo la musica ma anche atmosfere particolari. Nel singolare spettacolo il regista ha unito la musica di Niccolò Paganini ad immagini immersive ed emozioni visive.
Niccolò Paganini è conosciuto anche come “il violinista del diavolo” così nominato per le sue capacità ed il suo straordinario talento. Descritto come “diabolico” e sovrumano, di lui si diceva che aveva le mani “impossibili” poiché aveva dita straordinariamente lunghe e flessibili, che gli permettevano grandi estensioni.
Esiste anche una frase famosa associata a Niccolò Paganini: “Paganini non ripete!”
Questa espressione è diventata un modo di dire italiano ed è legata a un aneddoto storico sulla vita del musicista che, durante un concerto davanti a un sovrano (spesso identificato con Carlo Felice di Savoia o il re di Napoli), il monarca chiese un bis del brano appena suonato. Paganini rifiutò poiché gran parte delle sue esecuzioni conteneva parti improvvisate e irripetibili, per orgoglio personale, rispose che non avrebbe ripetuto l’esibizione.
La prima assoluta di PAGANINI PARADISE del 18 agosto 2026 presentata alla 103a edizione Arena di Verona Festival 2026 ha visto protagonisti sul palco: l’Orchestra di Fondazione Arena di Verona diretta dal maestro Enrico Fagone; al violino Giovanni Andrea Zanon; al violoncello Ettore Pagano; al flauto Federico Altare; alla Regia Marco Balich; alla Direzione Creativa e Artistica e produzione contenuti video: Stefania Opipari, Claudio Sbragion, Karmachins.
«Pur fedeli alla tradizione del nostro festival – ha affermato il Sovrintendente di Fondazione Arena Cecilia Gasdia, prima dello spettacolo – ci avviciniamo ai giovani con nuovi linguaggi e, attraverso la tecnologia, creiamo occasioni di altissimo livello per avvicinare le persone alla musica classica. Bambini, ragazzi, adulti e anziani potranno lasciarsi conquistare dalla genialità di Paganini ma anche da un contesto unico al mondo».
«Fedeli al nostro rivoluzionario format della grande musica sinfonica, che permette di “vedere” la musica oltre che ascoltarla – ha detto Marco Balich, in occasione della presentazione – Paganini Paradise ribalta l’immaginario che da sempre accompagna la figura di Paganini: da genio misterioso e “infernale” a interprete di una sensibilità luminosa e sorprendentemente contemporanea. Lo spettacolo rivela i toni nascosti della sua opera e costruisce un percorso in cui il talento non è frutto degli inferi, ma espressione del sublime e visione del futuro della musica».
Il 103° Festival, 50 serate di opera, balletto e grande musica dal vivo, è stato inaugurato con la nuova produzione de La Traviata di Verdi, in doppia serata il 12 e 13 giugno scorso, con undici repliche, e proseguirà con altri titoli d’opera fino al 12 settembre.
E’ tornata la regina dell’Arena Aida in due diversi allestimenti: quello “di cristallo” firmato da Stefano Poda, dal 19 giugno al 24 luglio e la produzione immaginata da Franco Zeffirelli dal 30 luglio al 10 settembre.
Nabucco, dramma lirico di Verdi, nell’allestimento 2025 di Stefano Poda, è tornato in Arena per 10 rappresentazioni dal 26 giugno al 9 settembre.
La Bohème, nell’allestimento curato da Alfonso Signorini per il Festival 2024, è stato nuovamente in scena per quattro sere dal 3 al 25 luglio.
Un altro titolo di Puccini ha festeggiato i 100 anni: Turandot, in scena dal 7 agosto all’11 settembre per sei serate nell’allestimento da fiaba di Zeffirelli (spettacolo record di incassi nella storia areniana) con i costumi del premio Oscar Emi Wada.
Oltre all’appuntamento di Roberto Bolle and friends del 21 luglio, coprodotto con ARTEDANZAsrl, e a Paganini Paradise, in prima assoluta il 18 agosto, che si aggiunge ai programmi musicali più amati delle ultime stagioni: il grande organico sinfonico-corale dispiegato dai Carmina Burana di Orff al centro dell’Arena il 13 agosto, e le Quattro stagioni il 19 agosto in VivaVivaldi, con l’Orchestra di Fondazione Arena e spettacolari proiezioni tridimensionali e immersive firmate da Balich Wonder Studio.
NOVITÀ 2026. Il Festival sempre più accessibile, con la creazione per la prima volta di un’Area Family. Le famiglie con bambini dagli 0 ai 14 anni potranno acquistare il settore di tribuna dedicato, con un biglietto simbolico da 2,50 euro per i minori e un biglietto a tariffa speciale di 68 euro (anziché 125 o 135 euro) per gli adulti accompagnatori, fino ad un massimo di 6 biglietti totali. Il settore dedicato alle famiglie sarà dotato di servizi speciali come ingresso e uscita agevoli, spazi passeggini, bagni nelle vicinanze, adiacenza al palcoscenico. Per gli Under30: grazie a Unicredit saranno disponibili biglietti di platea a 30 euro per tutti i giovani con meno di 30 anni. Una novità che vuole incentivare la partecipazione dei giovani alle serate d’Opera e ai Gala. La tariffa U30 è una delle iniziative delprogetto ‘U Are Invited’ realizzato da Fondazione Arena in collaborazione con Unicredit, con l’obiettivo di avvicinare i ragazzi al mondo dell’opera e supportarne la crescita personale e professionale.




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