Gabriella Poli – Mantova – In piazza Sordello Fausto Belletti e i volontari di “Per aria” librano in volo controllato una mongolfiera carica di bimbi. In piazza Erbe, dal palco dove si esibisce la “band OttoEtti“, Dino, messo comunale in pensione, intervistato da Giacomo Borghi, racconta la sua storia iniziata sessanta anni fa con Vittorina Gementi che lo ha accolto insieme ad altri bimbi con disabilità nella associazione da lei fondata: la “Casa del Sole“.




La onlus che ha festeggiato, sabato 10 ottobre, il suo sessantesimo compleanno, nello splendido centro della città dei Gonzaga, ha aiutato con spirito di inclusione Dino e tanti bimbi che come lui soffrivano di handicap. Il 10 ottobre 1966, la struttura accolse i suoi primi bambini: 18 iscritti alla scuola materna e 49 all’elementare.
Dopo Dino sono saliti sul palco di piazza Erbe altri testimoni, che hanno raccontato la loro esperienza, e alcuni rappresentanti istituzionali tra i quali il sindaco di Mantova Andrea Murari, il presidente della Casa del Sole Emanuele Torelli, il vicesindaco e assessore al welfare Chiara Sortino e i parlamentari Carlo Maccari e Paola Mancini.
Nel pomeriggio ad aprire la festa era stata la “Si può fare band”, orchestra inclusiva guidata da Davide Zubani.
La Casa del Sole, nel tempo, ha accolto e accompagnato, nella cura e nella crescita dei figli, 7 mila famiglie con oltre 4 mila operatori, educatori e professionisti che qui hanno lavorato e si sono formati, oltre ai volontari e sostenitori del progetto avviato da Vittorina Gementi.
In piazza Erbe presenti per l’aperitivo alcuni stand dell’Associazione e quello di Matteo Turra, volontario, tra l’altro, di Per Aria, che ha esposto il suo ultimo libro “Why not” e inondato la piazza con i video delle sue ultime canzoni: “Hip hip Turrà” e “Controvento”.
Gran finale con il concerto di Alberto Bertoli, legato alla Casa del Sole come logopedista, prima di affermarsi come musicista.




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