Gabriella Poli – Si è costituito a fine settembre 2026 il nuovo Comitato familiari del Centro Servizi Pederzoli di Castelnuovo del Garda. Il comitato, regolarmente eletto dai familiari partecipanti all’Assemblea, indetta dalla direttrice del Centro Servizi, Simona Bonato, resterà in carica fino al 2029.

I componenti: Presidente, Gabriella Poli, giornalista; Vicepresidente, Mirco Ghirlanda, avvocato; Membri esecutivi: Helga Peloso, operatrice turistica, Cristina Mantovani, insegnante, Stefano Maida, imprenditore.
Il Comitato come precisa l’avvocato Ghirlanda: “Comitato rappresentativo degli ospiti e dei famigliari” è un organo ausiliario di partecipazione all’interno del Centro Servizi Dott. Pederzoli. Il compito fondamentale del Comitato è collaborare con la struttura per migliorare la qualità dei servizi e favorire la diffusione delle informazioni alle famiglie. Oltre a partecipare alle riunioni e alle fasi concertative regionali, l’organismo ha funzioni consultive e propositive sulla vita generale della struttura, formulando suggerimenti e iniziative per elevare il benessere degli ospiti. Le sue proposte non hanno carattere vincolante per la Direzione e il Comitato non può intervenire su questioni contrattuali di singoli ospiti, gestione clinico-assistenziale o organizzazione del personale dipendente“.
I componenti del Comitato si sono riuniti in assemblea, venerdì 23 ottobre, per pianificare le prime iniziative:
- Realizzazione di un “tavolo di ascolto” dedicato ai familiari il lunedì dalle 17 alle 18 in una postazione all’ingresso del Centro servizi, gentilmente concessa dalla direzione. Il “tavolo” sarà disponibile a partire da dicembre, dopo lo svolgimento del convegno “Prendersi cura della persona non della fragilità”, curato dallo stesso Centro Servizi. La direzione coinvolgerà saltuariamente nel tavolo di ascolto anche la psicologa Cristina Comuzzi.
- Info sulle generalità dei componenti del comitato e sulla mail di contatto esposte in bacheca a cura del Centro servizi.
- Si cercherà di realizzare una iniziativa rivolta ai ricoverati nella Rsa consistente nella raccolta di testimonianze dagli stessi degenti coadiuvati dai loro familiari di riferimento. Fatti o accadimenti del loro passato che gli stessi giudichino degni di nota. Si tratta in pratica di raccontare storie vissute dagli ospiti, memorie del passato o attuali che, firmate dagli stessi troverebbero accoglienza sul magazine “Ars Artis magazine” www.arsartismagazine.com sul mensile cartaceo “Nero su Bianco”, ed infine, raccolte annualmente in un libro che potrebbe intitolarsi: “Tante vite, tante storie”. Il tutto, naturalmente, previo consenso scritto delle persone coinvolte. Lo scopo è quello di risvegliare interesse negli ospiti e di recuperare memorie, linguaggi, accadimenti, tradizioni e sapienze che andrebbero perdute. Il seguente link esemplifica un racconto da me scritto mesi fa e pubblicato col consenso dei familiari di un ospite: Silvano. https://arsartismagazine.com/2026/06/20/incontri-in-rsa-silvano-mani-e-parole-che-consolano/





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