di Claudia Viani
BARDOLINO – Nella cornice suggestiva di Bardolino, dove le acque del Lago di Garda riflettono la luce calda di un tramonto estivo, si respira l’aria delle grandi occasioni artistiche. La cittadina ospita la ventisettesima edizione del prestigioso “Premio Riviera Laurence Olivier – Vivien Leigh”.

Quest’anno, a catalizzare l’attenzione della platea è Giovanni Scialpi, in arte Shalpy, un’icona che ha saputo attraversare decenni di mutamenti culturali senza mai perdere la sua magnetica autenticità.
Scialpi conserva intatto lo sguardo carismatico e quella schiettezza disarmante che lo ha sempre contraddistinto. Il viaggio della sua memoria non può che partire dal 1983, l’anno dell’esordio folgorante con “Rocking Rolling”, un brano capace di imprimere una scossa sismica al panorama della musica italiana.
“Intanto mi piace il fatto di aver spettinato l’Italia – commenta l’artista con un sorriso – perché in effetti con la mia cresta ho dettato praticamente un trend che poi è durato per anni. Anche dopo, penso alla collaborazione con Dolce & Gabbana e ai jeans strappati: facevo moda, facevo tendenza. Ma il ricordo più vivo che ho di quel ragazzo è che si trattava di una scommessa con me stesso. Volevo affermare tutto quello che nella mia infanzia non avevo avuto. È stato un riscatto”. Quel riscatto si è tradotto in un decennio straordinario, quello degli anni ’80, di cui Scialpi è stato re indiscusso insieme a hit generazionali del calibro di “Cigarettes and Coffee”. Eppure, lo sguardo sul passato non cede a una sterile nostalgia, bensì a un’analisi lucida del presente: “Gli anni ’80 sono stati l’ultimo momento storico felice in quest’era. Le persone si divertivano ancora con la comunicazione, c’era molta fantasia e pochissimi stereotipi. Oggi, purtroppo, assistiamo a un mondo inaridito, pieno di stereotipi e privo di immaginazione”. Un successo travolgente, il suo, che avrebbe potuto trasformarsi in una prigione dorata. Ma Scialpi ha saputo difendere la propria libertà a caro prezzo. “Il successo una gabbia? No, non come accade a molti artisti di oggi. Però mi sono accorto che rischiava di diventarlo quando ho iniziato a indossare gli occhiali scuri per isolarmi dal mondo. È stata una sofferenza, ma dopo un mese li ho buttati via. Io sono una persona comunicativa, ho bisogno del contatto vero”. Questo rifiuto dei filtri lo ha reso celebre anche come un personaggio senza peli sulla lingua, una dote rara in un’industria dello spettacolo spesso accusata di essere pilotata. “Essere così schietto non mi è costato caro – dichiara fermamente – Io non guardo a quello che perdo quando sono diretto. Chi non è diretto perde, perché non ha la coscienza a posto. Io dico la mia e la coscienza ce l’ho pulita. Il mio successo non è mai stato pilotato: me lo ha dato il pubblico allora e me lo dà il pubblico tutt’oggi nei miei concerti. Il pubblico è sovrano. Io do me stesso a loro, e loro si danno a me. Abbiamo un rapporto bellissimo”. Le parole diventano taglienti quando si passa a commentare l’attuale panorama musicale, frammentato dalla velocità e dal consumismo dei social network. “Dove non c’è sostanza non c’è commento”, liquida lapidario il cantante. E a un giovane ventenne che oggi volesse tentare la strada della musica, il Maestro offre un consiglio controcorrente: “Gli direi di prenderlo come un hobby, come una passione, e mai come una professione”.
L’evoluzione artistica di Scialpi, del resto, dimostra che la vera maturità risiede nella capacità di reinventarsi. Il Premio Riviera celebra non solo le sue hit pop, ma anche la sua straordinaria produzione nel teatro musicale. Impossibile dimenticare le stagioni 2001 e 2002, quando interpretò con maestria il ruolo del “Maestro di Cerimonie” (Emcee) nello storico musical “Cabaret”, prodotto dalla celebre Compagnia della Rancia. Una performance acclamata da pubblico e critica, che svelò la sua profonda eleganza gestuale e forza drammatica, incarnando perfettamente la recitazione come capacità di evocare i sogni profondi di una generazione.
Prima di salutarci, Shalpy lascia un messaggio per i suoi fan: “La frase è sempre la stessa: fate sempre sentire che ci siete”.
pubblicato 15 luglio 2026





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