Nelly Gastaldelli – Elena ed Abramo, appassionati della vita all’aria aperta, degli animali e della montagna, hanno dato una svolta alla loro vita decidendo di dedicarsi alla cura di animali e di vivere a diretto contatto con la natura. Hanno lasciato il centro abitato cittadino per trasferirsi in una località montana: Prada Alta, frazione del comune di Brenzone sul Garda, situata lungo la Val Vaccara, sulle pendici del Monte Baldo (denominato Hortus Europa per il suo patrimonio floristico).





Il loro desiderio era allevare capre: animali curiosi, intelligenti e socievoli con carattere vivace e molto affettuoso verso chi si prende cura di loro.
Avviare un allevamento caprino e dedicarsi alla pastorizia, per chi è sempre vissuto in aree urbane, è un cambiamento di vita radicale ma se si unisce la passione per la natura, per la cura degli animali ed il desiderio di una vita lontano dal caos frenetico cittadino le difficoltà possono essere superate.
Per Abramo ed Elena, inizialmente sono sorte complicazioni, problemi logistici per l’espletamento delle pratiche burocratiche per l’avvio dell’allevamento, destinato alla produzione di prodotti caseari.
I due giovani hanno però avuto la fortuna di incontrare, Mario un anziano pastore con molta esperienza nel settore, che, con tanta disponibilità, ha dato loro suggerimenti e consigli.
Il progetto di Abramo ed Elena, a piccoli passi, prendeva forma e, quando giunse il momento di scegliere le razze caprine adatte, tutto divenne più facile grazie al pastore Mario.
Furono consigliati di recarsi in una località situata sulle cime del monte Adamello per l’acquisto di alcuni capi di caprini, la scelta ricadde su una razza particolare: ” capre bionde dell’Adamello”.
Per l’allevamento non servivano solo capre, era consigliata anche la presenza di cani da guardia, visto che la zona montana del Baldo è a rischio di predazione da parte di lupi e orsi. La razza più usata per la guardia del gregge è il pastore Maremmano o Abbruzzese.
I due coraggiosi avventurieri, provenienti dalla città e futuri allevatori di capre, decisero di acquistare una copia di cani da guardia: Ares e Neve due candidi cani pastori maremmani.
Preparati i recinti adibiti al pascolo e le piccole stalle, dopo le autorizzazioni, il piccolo allevamento iniziò a funzionare.
Ci sono state molte soddisfazioni ma anche episodi tristi come quello accaduto nel mese di giugno del corrente anno: Neve, la femmina di pastore maremmano, dopo un malore, è venuta a mancare lasciando un vuoto nella casa di montagna, dove era stata sentinella vigile, con tanta dolcezza e protezione con il gregge e con la famiglia.
Neve era infinitamente buona con i conoscenti ma molto diffidente con gli estranei, mostrando sempre un forte istinto territoriale.
Abramo, la ricorda: “compagna, guardiana protettrice del suo branco e della famiglia tanto amorevole quanto feroce. Ha lasciato un vuoto enorme”.
Ma la vita sui pascoli deve proseguire, il gregge ha sempre bisogno di protezione e di guida, quindi è stato necessario provvedere all’acquisto di un altro esemplare di cane pastore che ha preso il posto di Neve.
Dopo accurata ricerca Abramo ed Elena si sono rivolti ad un allevamento di pastori maremmani. Sono stati loro proposti due cuccioli ancora molto giovani ma pronti ad apprendere il compito principale di difesa e guida.
Quando sarà giunto il momento, ed i cuccioli, Belle e Nebbia, potranno staccarsi dalla loro mamma, verranno accompagnati per essere inseriti nella nuova famiglia in Prada Alta.
Impareranno a fare la guardia al gregge e al territorio e a vivere in mezzo alle capre come membri del branco.
Porteranno nuovamente la felicità nella casa sulle pendici del Monte Baldo.
Ogni giorno che passa, tra gioie e dolori, Elena e Abramo vedono così coronare il loro sogno.





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