Gabriella Poli – Dervio (LC) – Da un vento all’altro, da un lago all’altro. Oggi dal Peler e dall’Ora del Garda ci si sposta a respirare la Breva del lago di Como. Sulla scia dei venti si pratica il kitesurf che non è solo uno sport ma un viaggio nella libertà. Lo confermano Giulio Mevio, istruttore IKO con esperienza pluriennale, e Iulia, appassionata di kitesurf e inguaribile curiosa del mondo.
“Ci definiamo “kiters girovaghi” – scrivono Giulio e Iulia nel loro sito https://www.kitesurfwanderer.com/ – perché siamo sempre in cerca di posti nuovi dove far volare il nostro kite. Posti che poi vogliamo far scoprire a chi, come noi, ha capito che il kitesurf non è solo uno sport: è pura libertà”. Con questa filosofia infatti organizzano corsi in luoghi speciali del mondo dove naturalmente c’è il vento giusto.




Il tutto inizia sul lago di Como che, assicura Giulio, sia “La base perfetta per imparare e praticare il kitesurf o perfezionare le tue manovre in uno degli scenari più incantevoli d’Italia! Il Lago di Como, con la sua combinazione unica di paesaggi alpini mozzafiato e venti termici affidabili, è la risposta! Dimentica le lunghe attese: il Lario è una garanzia per tutti gli appassionati e gli aspiranti kiter”.
La scuola si trova sulla spiaggia di Dervio in via Marconi, 22, in condivisione con altri kiter della “MC4 Season”, accanto al bar DLounge dove, durante la mattinata risuona la musica di Lucio Battisti. Anche se purtroppo per alcuni e per fortuna per altri, al cambio del turno, quando si avvicendano i più giovani, si cambia disco.
L’esperienza del Wanderer viene proposta anche in lontani luoghi esotici di paesi come il Madagascar, il Marocco, i Caraibi etc. “Organizziamo attività per chi, come noi, vive il kitesurf come una vera passione. Ogni meta è scelta con cura. Ogni gruppo è formato da persone che condividono la stessa voglia di libertà. Sicurezza sempre al primo posto, divertimento garantito” – spiega Giulio che si appresta ad accompagnare i kiter al gommone sulla spiaggia di Dervio.
Tra loro oggi c’è anche un paracadutista. Chi potrà mai essere l’intrepido? Ma è il nostro collaboratore Matteo Turra che, mai domo, si appresta ad intraprendere questo nuovo sport conosciuto tramite i figli.
Una foto alla partenza sigla l’impresa.





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