


Lucio Matania – Milano – Ho la mattinata libera, è una bella giornata. Sono parecchi anni che non visito il Duomo di Milano, decido di farci un salto, una passeggiata di una decina di minuti a piedi da casa. Arrivo in piazza e vedo che l’ingresso è a pagamento, con la gente in fila, col controllo biglietto e delle borsette, marsupi, zainetti. Non lo sapevo. Mi informano che il biglietto si paga da tempo. Per la sicurezza, visto come va oggi il mondo, l’attenzione per combattere il rischio attentati è più che condivisibile. Sicuramente, mi dico, chi è residente e ancora più chi è nato a Milano, potrà entrare liberamente. Invece, ecco che pure chi da sempre abita in città deve pagare l’ingresso. È consentita l’entrata gratuita e libera solo in occasione delle funzioni religiose e in particolari occasioni. Non lo trovo giusto. Non ci entro per protesta.




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