Elena Furini – Venezia – 06/10/2026 – Novembre mese di commemorazioni, ricordi di vite passate ed avvenimenti non alieni dal dolore che questi hanno causato, ma che vanno comunque onorati e trasmessi. Nel novembre del lontano 1986 vi fu a Venezia la rievocazione dell’evento catastrofico che vent’anni prima coinvolse non solo la città lagunare ma tutta la Laguna, la Pianura Padana ed il Polesine, chiamato dai veneti “l’acqua Granda” (*1).

Per ricordare questo fatto, il 6 novembre 1986 la Fenice Arts Gallery diretta da Nicola Valenzin propose un allestimento multimediale dal titolo “L’Acqua Altra”, che coinvolse diversi artisti ed ebbe una notevole risonanza di critica e di pubblico. Il titolo aveva lo scopo dichiarato di elevare il pensiero da quello che fu il piano pratico e drammatico di coinvolgimento della popolazione, nonché dei consueti postumi rammarichi per ciò che si doveva fare e non è stato fatto, ad un piano di immaginario critico come è nella prerogativa dell’arte.

Mignon, opera di Elena Furini, tecnica mista cm 140 x 40 x 10

L’esposizione manifestava anche nell’opera in vetrina Mignon di Elena Furini (la sottoscritta), il problema mai risolto dei piani-terra veneziani, presentando una casa-acquario abitata da un pesce rosso dove solamente il letto galleggiava, portatore di sogni e di incubi proprio come nei fumetti di Little Nemo in Sumberland di Windsor McCay.

Sirene, Proiezione all’interno della galleria

Alle spalle dell’opera, la proiezione di Sirene da stampe ottocentesche rimandava ancora una volta alla dualità di queste creature mitologiche, figure ibride tra il mostruoso e l’idilliaco.

Difetti Speciali, installazione multimediale

Nella prima sala espositiva all’interno della galleria un allestimento del gruppo Difetti Speciali Studio, cui facevano parte la già citata artista e il programmatore informatico Piero Barel, presentava tre televisori collegati via interfaccia ad un computer che consentiva la modifica delle onde di trasmissione che apparivano sui televisori quando erano “fuori-sintonia” dai canali televisivi nazionali, quasi gli unici che venivano trasmessi all’epoca.

La nuit, Paolo Bertuzzo, acrilico e cera su tela, cm 100 x 150

La proiezione di una luna piena alla parete ed il suono d’acqua registrato da Nicola Valenzin, mescolato a musiche create appositamente da Ezio Franceschini, completavano la suggestione. Più avanti, il visitatore era costretto a camminare su una superficie cedevole ed incerta creata appositamente, dove le opere di Paolo Bertuzzo esposte alle pareti presentavano una Venezia sommersa da un’acqua densa e popolata da personaggi immaginari, streghe e fauni, con frasi evocative tratte da Thomas Mann La morte a Venezia.

Come scrissero alcuni giornalisti nei rotocalchi dell’epoca L’interesse della mostra sta nella scelta di una comunicazione multiforme, nell’equilibrio di differenti linguaggi, nella decantazione-anzitutto- del dramma alla luce della fantasia (*2) e una mostra densa di spunti polemici ed ironici che avrebbe meritato altre segnalazioni, fuori della gabbia della rubrica d’arte (*3).

Ma una domanda sorge spontanea: sessant’anni dopo quel tragico evento del 1966, ve ne sono stati altri per Venezia? Sì, purtroppo un’altra alluvione più recente ha coinvolto Venezia, quella inaspettata del novembre 2019. Fu un trauma per i suoi abitanti che ebbero paura, apprensione e alla fine tanto, tanto lavoro per tamponare le perdite e per salvare il salvabile dover lavare via quanto l’acqua salata e sudicia aveva sommerso. Ciascun amico veneziano ha fatto il suo racconto e oggi, 7 anni dopo quell’ultimo evento tragico, una commemorazione sarebbe influenzata da un vissuto in prima persona ed avrebbe declinazioni totalmente diverse, meno giocose e più drammatiche.

Elena Furini

(*1) Il Gazzettino di Venezia, numero speciale “Venezia sommersa”, 4 novembre 1986

(*2) La Nuova Venezia, N. del 18 novembre 1986 pag 25, Laura Facchinelli “Le opere di Franco Murer e Paolo Bertuzzo”

(*3) Il Gazzettino edizione Venezia, N. del 21 novembre 1986 pag III, Enzo Di Martino “Bertuzzo-Fenice”


Scopri di più da Accademia Ars Artis

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

In voga