Montagnana tra Arte, Storia e prodotti De.C.O. per una esperienza sensoriale indimenticabile. Marta Quintavalle, arte a km zero: dall’orto alla tela

Gabriella Poli – Montagnana – E’ uno dei 1000 Borghi più belli d’Italia e dei 17 in Veneto, segnalati come luoghi del turismo lento, dell’autenticità, della qualità della vita. “Montagnana fa parte di quell’Italia dei piccoli paesi, ricchi di testimonianze del passato, custodi della storia, tradizione ed identità del territorio”, come testimonia il sindaco Loredana Borghesan, recentemente incontrata in occasione del Festival 2018 dedicato a Arte e Cibo.

“Nell’anno del “Cibo italiano” voluto dai Ministeri delle Politiche Agricole e dei Beni Culturali l’obiettivo del festival – dice Borghesan – è quello di stimolare la relazione tra turismo, cibo, ospitalità e cultura, con il fine ultimo di portare sviluppo socioeconomico e creare nuove sinergie economico territoriali”. L’occasione del Festival, che si è svolto nel primo week end di maggio, è stata propizia per conoscere le eccellenze storiche, artistiche e produttive di questa affascinante città murata ricca di palazzi signorili come la Villa palladiana Pisani Sacco che custodisce, tra l’altro una bella collezione di accessori d’epoca per imbandire la tavola, e di Castelli di epoca medievale, come Castel San Zeno che ospita mostre interessanti come quelle di: Marta Quintavalle fotografa di rango con le sue opere di light paintings; Alessandro Vicentini, scultore e Stefano Fioresi, pittore.

Una visita a Montagnana vale dunque il viaggio se ci si sofferma anche a gustare le specialità locali, ad esempio presso l’Hostaria San Benedetto. Per quanto riguarda i prodotti si segnala la festa del prosciutto veneto dop, che si svolge dal 1 al 27 maggio, e le altre numerose specialità prodotte localmente dalle piccole aziende artigianali:pancetta, cotechino, prosciutto cotto, salame, melone, peperoncini verdi sotto aceto, schissotto, gnocchi dolci alla veneta con uvetta, zucchero e cannella.

Marta Quintavalle, arte a chilometro zero: dall’orto alla tela

Dall’orto alla tela il passo è breve anzi brevissimo. E come si usa dire ora si tratta di arte a chilometro zero. Marta Quintavalle è un’artista che fa parte della Light Paintings, una corrente artistica di fotografia di luce poi stampata su tela. Le sue opere sono esplosione di colore e freschezza. In questo caso ha messo in scena le eccellenze dell’orto creando composizioni dal sapore antico e immortalandole al buio con la sua macchina fotografica. Il risultato è puro piacere per i sensi. Vive e lavora nell’isola di Burano.

Autore: GABRIELLA POLI

Giornalista professionista, iscritta all'Albo professionale dal 1988, ho maturato diverse esperienze nel campo della carta stampata, della radio (Radio RPL, Antenna 3) e della televisione (Rai e Mediaset, Tele Antenna 3). Dottorato internazionale in Tecniche della Comunicazione indirizzo Giornalismo. Sono stata, tra l'altro, direttore di testata giornalistica. Ora mi diletto di argomenti vari quali l'Arte, i viaggi e l'enogastronomia e scrivo libri. (guide di viaggio per la RCS e libri di restauro e arte per l'Editoriale l'Espresso) e romanzi: La sinfonia dei Templari.

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