Nelly Gastaldelli – Castagne e marroni non sono la stessa cosa, si differenziano sia nel gusto che nel colore. Ho letto che già nel 1939 esisteva un decreto Regio che ne metteva nero su bianco la distinzione. La prima è un frutto della pianta selvatica conosciuta come albero del pane perchè un tempo era il cibo dei poveri che vivevano in montagna, poi, come spesso accade, quello che era un prodotto di sussistenza, in tempi di benessere è diventata prelibatezza.

 Quando l’essere umano ha deciso di mettere mano e di passare alla coltivazione scientifica, i castagni hanno subito un vero e proprio cambiamenti tra innesti e potature. È così che sono nate castagne di diverse tipologie tra queste i marroni.

“I marroni sono la vendemmia dei montanari!”. Lo dice un produttore di un’ aziende agricola di San Zeno di Montagna, patria del marrone DOP.

Ogni anno tra i mesi di ottobre e di novembre a San Zeno di Montagna si svolge una manifestazione in onore al “Marrone”, oggi non più un frutto povero poichè il loro costo è di ben 32 euro al kilogrammo!


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