Luigi Dalbarba

NOTE DE SAN LORENSO

Dal castel, / en ciel le stele le me par tante luciole en vol, / not de San Lorenso, / vardo en alt e nela not / penso…penso… penso… /  i pensier par  che i vaga a sbrindol / nela not scrit su rigo musical /  come note / e le se scontra co na stela cadente. / Sarai contentai chei sogn en  “ciave de violin” / fat co l’inoncensa dei putign, / ndo se postarale le lagreme del Sant? / Forse somenae nei pra / luciole che encanta grant e putign / coi oc sgranai / e en ogni luciola se riconosa i desideri sognai. /

NOTTE DI SAN LORENZO

Dal  castello in cielo le stelle sembrano  tante lucciole in volo, notte di San Lorenzo, guardo in alto e nella notte penso…penso..penso… I pensieri sembra vaghino nella notte, scritti su rigo musicale come note e che si scontrino con una stella cadente. Saranno accontentati quei sogni “in chiave di violino” fatti con l’innocenza di bambino. Dove si appoggeranno le lacrime del Santo? Forse seminate sui prati, lucciole che incantano grandi  e piccoli con gli occhi sgranati e in ogni lucciola si riconoscano i desideri sognati. 

Luigino di Valeggio


Scopri di più da Accademia Ars Artis

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Lascia un commento

In voga