Gabriella Poli – Da giorni la stampa diffonde, con enfasi, notizie riguardanti l’uomo più ricco del mondo, quello più ricco d’Italia, e quello “sniffa sniffa”, che ha svenduto il patrimonio ereditato dallo zio (industria automobilistica e altro, i più bei marchi del nostro made in Italy) al quale l’Italia, a suo tempo ha dato contributi miliardari, e che paga le tasse in un altro paese… .


Non si fanno nomi, non avendo padrini protettori, ma tutti dovrebbero aver capito di chi si parla.
E l’elenco potrebbe continuare a lungo.
Da una parte i super ricchi, potenti, strafottenti, che la legge e soprattutto il fisco non tocca mai, dall’altra i super poveracci della classe medio bassa, che hanno pagato mutui tutta la vita per comprare una casa, ai quali, magari, l’ente pensionistico ha anche deciso di abbassare la pensione, chiamandola ricalcolo e ricostituzione, poiché l’immobile in questione fa alzare il reddito tassabile.
Chissà se i parlamentari avranno lo stesso trattamento…
Tutto questo preambolo per una valutazione generale della società “marcia” nella quale siamo immersi, tenuta in piedi da inetti, che comandano, e da inconsapevoli, che subiscono.
I consapevoli, vengono solitamente chiamati complottisti, un termine sdoganato, in periodi di emergenza, da chi ridicolizza il diritto di critica.
Spesso ci si chiede di chi è la colpa di questa situazione.
C’è stato un tempo nel quale si incolpava di ogni nefandezza il potere che spadroneggiava sui poveri cittadini onesti.
Ma non basta più assolvere i poveracci.
Occorre dare a ognuno la propria responsabilità.
Dato che chi è al potere è stato messo lì dai cittadini, con il loro voto, che i votanti si prendano anche la colpa della loro ignoranza, inconsapevolezza, stoltezza, nella scelta errata di chi hanno mandato a rappresentarli, affidandogli la propria esistenza.




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