A Salisburgo sulle note di Mozart con una sosta all’antico hotel Kirchenwirt

Gabriella Poli – Salisburgo – Mozart e Salisburgo sono una cosa sola. La città è talmente coinvolta dal grande musicista che qui ebbe i natali da amplificarne la presenza, con la sua musica le cui note risuonano nelle vie del centro, con le vetrine dei negozi che mostrano souvenir vari, compresi spartiti musicali e le famose “palle di Mozart” deliziosi cioccolatini sferici ripieni di pistacchio e crema.

E così avvolti dalla musica e dall’ospitalità austriaca è facile farsi trascinare nelle vie del centro. Di giorno o di notte la Getreidegasse risplende di negozi e ristoranti tutti rigorosamente con le insegne in ferro battuto. Mozart è nato proprio qui nel 1756 nella “Hagenauer Haus” al n. 9 della Getreidegasse. La sua famiglia ci ha vissuto per 26 anni, a partire dal 1747, occupando un appartamento al terzo piano. Con i genitori Leopold e Anna Maria e la sorella “Nannerl”, Mozart vi trascorse la sua infanzia e gran parte della sua giovinezza. Nel 1773, la famiglia si trasferì nella casa che oggi conosciamo come “Residenza Mozart”, sulla piazza Makartplatz. Oggi la casa natale di Mozart è uno dei musei più visitati in Austria. Fu in realtà la Fondazione Internazionale di Mozarteo che per la prima volta ha aperto un museo nella casa nel 1880. Certificati originali, lettere e memorabilia documentano la vita di Mozart a Salisburgo. Una raccolta di ritratti consente un faccia a faccia con questo genio musicale. Una particolare gioia per gli appassionati di Mozart: gli strumenti storici, tra cui il violino e il clavicordo. Per il resto anche senza programmare tour stancanti ci si può imbattere in tutti i luoghi degni di nota perché tutto risplende di luce propria nel centro della città, nominata “patrimonio culturale mondiale dell’UNESCO”, nel 1997. Qui si può godere del Castello Mirabell con i suoi splendidi giardini, del Festspielhaus (Hofstallgasse): il teatro della città dove ogni anno si svolgono molte rappresentazioni del Festival di Salisburgo; della Chiesa francescana; della Chiesa di San Pietro (vicino alla cattedrale) dove si trova il piccolo cimitero con le croci in ferro battuto e le catacombe a ridosso della montagna. E’ il cimitero più antico della città, dove anche i musicisti Joseph Haydn e la sorella di Mozart sono stati sepolti. Da vedere assolutamente il Duomo di Salisburgo: Chiesa barocca. Ogni giorno, tra le 11 e le 12, si può ascoltare un concerto di campane. La fortezza Hohensalzburg domina la città. E’ raggiungibile con la funicolare o a piedi salendo lungo le caratteristiche vie dove si trova l’antica birreria Stiegl. Molte cose da vedere anche nei dintorni della città come il Castello di Hellbrunn con il bellissimo giardino, lo zoo, i giochi d’acqua e Hangar-7 (accanto all’aeroporto): di proprietà della Red Bull è un museo di aerei e di elicotteri.

Una sosta all’hotel Kirchenwirt

Tanto per non farsi mancare un po’ di storia e di benessere è una bella esperienza la sosta all’hotel Kirchenwirt a Puch, a pochi chilometri da Salisburgo. Il Kirchenwirt (osteria della chiesa) è stato nominato nei documenti la prima volta intorno al 1400 come fertile podere. Nel 1909 la proprietà, passata per oltre 500 anni di mano in mano, giunge alla famiglia Rettenbacher , originaria di Taugl (St.Koloman). L’albergo è stato ristrutturato dai genitori degli attuali proprietari August e Càcilie Rettenbacher, che lo hanno portato ad una fama internazionale. Accolti e coccolati da Christian Rettenbacher e dalla moglie Regina Mekis gli ospiti possono soggiornare in camere spaziose, rinfrancarsi nel reparto wellness, degustare abbondanti colazioni a buffet e deliziare il palato con cene gustose con prodotti tipici servite nel rinomato ristorante.

Puch bei Salzburg, Österreich
Halleiner Landesstrasse 28

http://www.kirchenwirt.at

Autore: GABRIELLA POLI

Giornalista professionista, iscritta all'Albo professionale dal 1988, ho maturato diverse esperienze nel campo della carta stampata, della radio (Radio RPL, Antenna 3) e della televisione (Rai e Mediaset, Tele Antenna 3). Dottorato internazionale in Tecniche della Comunicazione indirizzo Giornalismo. Sono stata, tra l'altro, direttore di testata giornalistica. Ora mi diletto di argomenti vari quali l'Arte, i viaggi e l'enogastronomia e scrivo libri. (guide di viaggio per la RCS e libri di restauro e arte per l'Editoriale l'Espresso) e romanzi: La sinfonia dei Templari.

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