associazionismo

Inner Wheel Sanremo, consegnato service a “Pigna mon amour” per il disagio giovanile e genitoriale

Sanremo – Nelle meravigliose sale affrescate del Palazzo Gentile Spinola, la presidente dell’Inner Wheel di Sanremo, Gabriella Poli, ha consegnato il Service all’Associazione Pigna mon amour per il Progetto Octopus, dedicato al disagio giovanile e genitoriale. All’ngresso del palazzo, che nel prossimo anno sociale sarà sede del club, sono state apposte anche due targhe, una per l’Inner Wheel e una per l’associazione Pigna mon amour. Il service è stato curato da Anna Maria Jeraci-Bio Fragomeni, presidente incoming con la collaborazione di Anne Tasco, vice presidente del club di Sanremo. Presenti alla cerimonia, le socie e i rappresentanti dell’associazione Pigna mon amour, il pres. Alessandro Mammone, Giuseppe Ferrea, Chicca Dedali, Ersilia Ferrante, Carlo Terzi e Sara Sgnaolin.

Operativo sul territorio da circa un anno e mezzo, il club IW di Sanremo ha al suo attivo sei service. Il primo quando il club era ancora in fase costituente, all’Ospedale di Sanremo, gli altri: a favore degi commercianti alluvionati di Ventimiglia; per il restauro della tomba di Edward Lear al cimitero monumentale; a Villa Nobel con un roseto Inner Wheel; a Pigna Mon amour; all’Accademia di Belle Arti.

Il service consegnato a Pigna mon amour consiste nel sostegno economico per il progetto Octopus che riguarda il disagio genitoriale e giovanile. Il progetto seguito anche dalle dottoresse Sara Orsini e Sandra Gianforte e, finanziato dalla Chiesa Valdese, mira ad assicurare uno sportello di ascolto nel cuore della Pigna, a Palazzo Gentile Spinola, per le famiglie e i giovani in difficoltà da punto di vista dei rapporti con i genitori e con la comunità.
In questo periodo di emergenza sanitaria la comunicazione di genitori e figli è stata complicata dalla convivenza obbligata senza pause scolastiche e ludiche. Inoltre l’impossibilità di frequentare scuola e amici ha creato nei giovani effetti ansioso depressivi.
Octopus vuole assicurare una risposta professionalmente adeguata con la presenza di psicologi, educatori e operatori sociali in generale, preposti all’ascolto delle problematiche.

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