Racconti brevi

Una fantastica sorpresa! Sorvolando la vita a bordo di un aeroplanino blu

Gabriella Poli – Una fantastica sorpresa! Ho festeggiato oggi la Pasqua di un mese fa, aprendo la confezione regalo acquistata in saldo al supermercato. La cosa che mi entusiasmava era scoprire il contenuto dell’uovo di cioccolato al latte, nella scatola insieme ad una colombina glassata con mandorle, al coniglietto e al sacchetto di ovetti anch’essi di cioccolato al latte.

Ed ecco che dall’uovo, già rotto dai vari spostamenti, spunta un sacchettino con la fantastica sorpresa, come promesso da un biglietto di accompagnamento.

E’ un piccolo aereo di gomma blu con il tettuccio rosso e le ali bianche. Avrebbe fatto la gioia dei bimbi degli anni 50’ come me. Ma un po’ di immaginazione e puoi anche volarci. Puoi sorvolare per esempio i vigneti del Lugana doc a perdita d’occhio, che vedo dalla mia casa di Peschiera, e il lago, là in fondo, incorniciato dai monti dell’alto Garda. Oggi c’è foschia però e lago e monti si perdono nel grigio. Pazienza so che ci sono. Me li ricordo. Ricordo tutto. Le persone che mi hanno fatto dei torti e che non perdonerò mai, soprattutto gli amanti traditori, e i colleghi doppia faccia e chi fa della piaggeria, quando crede tu sia potente, e poi, quando pensa che tu sia in disgrazia, ti deride e non ti saluta più. Non dimentico e non perdono. Nemmeno chi ti ha venduto e poi è stato a sua volta silurato dai suoi padroni. I servi non meritano rispetto. E nemmeno il capo bastone nutre rispetto nei loro confronti. Alla prima occasione li elimina perché sono comunque testimoni scomodi.

Sono ancora a bordo del mio aeroplanino di gomma blu.

Sto sorvolando la vita, immensamente lunga con i colori dei paesi lontani, del dolore, delle malattie, dei fallimenti delle preoccupazioni e dell’amore, della pena e della pietà, delle risate, delle nuotate. Il blu è ricorrente anche nelle sete birmane della coppia principesca appesa alla parete, bottino del mio ultimo viaggio in Myanmar, nello zaffiro che mi hanno rubato insieme a molti ricordi i maledetti ladri d’appartamento, nel mare di Sanremo che mi accoglie spesso e consola.

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