Claudia Viani – Lazise – Come si concilia la pressione di una stagione turistica sempre più lunga con la qualità della vita dei residenti e la tutela delle fasce deboli? L’ultima seduta del Consiglio Comunale, svoltasi il 29 maggio 2026 presso il Palazzo municipale e presieduta dal sindaco Damiano Bergamini, ha offerto un ventaglio di risposte concrete che va oltre la logica dell’emergenza.

Attraverso il dibattito sui servizi sociali, la gestione dei parcheggi e i piani infrastrutturali, l’aula ha tracciato la mappa per lo sviluppo sostenibile del territorio. Il cuore politico del Consiglio si è acceso sulla mozione “Emergenza Abitativa 2 – Proposte”, un tema caldissimo a Lazise, dove gli alloggi a lungo termine scarseggiano a favore delle locazioni turistiche. Sul punto, il Sindaco Damiano Bergamini ha tracciato la strategia della maggioranza: “L’edilizia convenzionata non ha fallito al cento per cento, ma per renderla più incisiva dobbiamo fare i conti con l’alto valore fondiario dei terreni, regolato dalla norma regionale del 1998. Ci stiamo già muovendo verso una direzione precisa: nei futuri piani urbanistici attuativi (PUA) che andremo ad adottare o modificare, l’obiettivo è farci cedere dai privati una o due unità immobiliari da adibire a scopi sociali o edilizia sociale per i nostri residenti. Non sono operazioni veloci, ma stiamo pedalando a velocità sostenuta”.

Dall’opposizione, il consigliere Marco Zanoni (Lazise Civica) ha chiesto un cambio di rotta radicale, spostando il focus sui canoni di locazione: “I nostri giovani non possono permettersi questa edilizia. Bisogna scansionare e lavorare molto di più sulla parte dell’affitto anziché sulla costruzione, che genera solo nuove cubature. Chiediamo alla giunta di superare gli ostacoli giuridici e studiare la fattibilità di un fondo di relazione comunale per gli affitti morosi, prendendo spunto da altre amministrazioni che ci sono riuscite.” Il sindaco Bergamini ha replicato sollevando dubbi tecnici: “Creare un fondo a tutela dei proprietari di casa lambisce il rischio di danno erariale, non è di semplice attuazione”. La mozione è stata infine respinta dalla maggioranza, pur confermando l’impegno sui servizi socio-educativi, blindati fino al 31 dicembre 2026 tramite la proroga della convenzione di Ambito Territoriale Sociale (ATS Ovest V.se) e ULSS 9 Scaligera. Un altro scontro ha riguardato i costi storici per i bagni pubblici chimici e prefabbricati (111mila euro di noleggio nel biennio e ben 206mila euro per la pulizia nel Centro Storico; 8mila euro all’anno per i moduli estivi a Pacengo).

L’Assessore Silvia Modena ha difeso l’operato degli uffici e illustrato i progetti definitivi: “I bagni chimici non sono rimasti chiusi durante i mercatini di Natale, se non per poche ore a causa di intasamenti dovuti all’inciviltà di alcuni utenti. Prima della nostra amministrazione questi servizi non esistevano nemmeno. Ora, per il Centro Storico, abbiamo il progetto esecutivo e l’autorizzazione paesaggistica per realizzare i bagni fissi al parcheggio Marra e siamo prossimi ad appaltare i lavori. Al campeggio comunale realizzeremo un blocco servizi definitivo di 197 metri quadri con un’ala ad accesso indipendente dall’esterno per l’utenza pubblica del Porto Nuovo”.

A Pacengo, i bagni fissi sorgeranno invece insieme alla nuova ‘remiera’ sul lungolago. Il consigliere Zanoni ha espresso perplessità sulle tempistiche legate ai privati: “Spendere 55mila euro all’anno di noleggio per cinque anni significa buttare 250mila euro. Avremmo preferito una scelta diversa, realizzando rapidamente piccoli bagni fissi comunali senza legare i tempi del Centro Storico alla maxi-ristrutturazione del campeggio, o quelli di Pacengo alla volontà del privato di attuare il comparto urbanistico, costringendoci a tamponare l’area con strutture provvisorie”. Sul caso di Pacengo, il sindaco Bergamini ha risposto blindando il bilancio: “La discriminante è la proprietà del terreno, che oggi è privato. L’amministrazione non può investire fondi pubblici su terreni di terzi; i cantieri stabili partiranno non appena l’area passerà formalmente in mano pubblica tramite le opere perequative”.

L’aula ha fatto chiarezza sul trasferimento logistico della Guardia Costiera verso Bardolino dopo il mancato rinnovo, il 31 dicembre scorso, del comodato d’uso dei locali sotto il municipio. Il Sindaco Bergamini ha spiegato i motivi di quella che ha definito una scelta strategica e di tutela contabile: “I servizi di pattugliamento e soccorso a Lazise rimangono garantiti al 100% grazie a un filo diretto con il Comando. Il mancato rinnovo del comodato è un segnale politico forte: c’è una rottura non con la Comunità del Garda in sé, ma con i criteri di riparto delle spese stabiliti dai Comuni veronesi della sponda lago. Non è accettabile che Lazise, basandosi sul solo criterio delle presenze turistiche, debba pagare cifre sproporzionate per servizi comuni come l’idroambulanza, quando si potrebbero usare criteri diversi come i posti barca. Al contrario, quando c’è da spartire i fondi regionali (come per il Porto di Pacengo), i criteri cambiano penalizzandoci. Stiamo valutando di uscire dalla Comunità del Garda per dare un segnale di disagio rappresentativo. In futuro, un ufficio costiero dedicato alla Guardia Costiera verrà comunque inserito nei nuovi spazi del campeggio comunale, mentre gli ormeggi liberati al Porto Nuovo sono già stati affidati alla Polizia Locale”.

Il consigliere Fulvio Ziviello (della minoranza) si è dichiarato insoddisfatto: “Aver perso un presidio permanente sul territorio è un peccato. Considero questa motivazione una ripicca politica che non sta in piedi, e non una reale scelta logistica”.

L’opposizione (Gruppo Generazione Futura) ha sollevato un’interrogazione partendo dai disservizi registrati il 3 gennaio 2026 nei parcometri di via Miniscalchi a Colà, ricostruendo la sequenza di affidamenti temporanei e proroghe tecniche a favore di Gesto Park e Coin Service tra il 2024 e il 2025.

Il vicesindaco e assessore alla viabilità Stefano Marai ha fatto chiarezza ricostruendo la complessa vicenda amministrativa: “L’attuale amministrazione è dovuta correre ai ripari dopo che il Tar del Veneto, con sentenza pubblicata il 7 dicembre 2023, ha annullato la delibera della precedente amministrazione che affidava per 5 anni i parcheggi ad AGS con la formula dell’in-house (autoprovider). Abbiamo dovuto agire d’urgenza per rispettare il principio del risultato e garantire la continuità del servizio e delle entrate comunali. Nel 2024 abbiamo fatto affidamenti diretti per 138mila euro; la prima gara per il 2025 è andata deserta a fine 2024, costringendoci a una seconda procedura e a successive proroghe tecniche per completare i complessi atti della nuova maxi-gara europea quinquennale (2026-2030). L’aumento di spesa nel 2025 (circa 250mila euro totali contro i 200mila del 2024) è dovuto esclusivamente alla richiesta di un maggior numero di ore lavorative del personale per evitare interruzioni, specialmente al parcheggio Marra gravato in passato dai malfunzionamenti delle sbarre della gestione precedente. Sull’efficienza del servizio negli ultimi due anni, i fatti parlano di disservizi prossimi allo zero.”

A chiudere la seduta è stata l’analisi dei criteri di spesa per le associazioni e i grandi eventi, con l’esame ispettivo della 2a Lazise Love Run dello scorso 8 febbraio 2026. L’opposizione ha chiesto conto della trasparenza sui costi (26.948 euro a carico del Comune più la concessione gratuita di Dogana Veneta) a fronte degli introiti delle iscrizioni dagli organizzatori della Verona Marathon Team ASD. L’Assessore allo Sport Enrico Olivieri (riportando la relazione del consigliere incaricato Pettinato) ha illustrato il modello di co-progettazione contabile: “Il Comune non ha erogato un solo euro di contributo diretto a fondo perduto all’associazione. L’ente ha pagato direttamente i singoli fornitori per coprire le sole spese vive di sicurezza, logistica, piani di emergenza e cronometraggio, registrando costi inferiori all’anno precedente. L’associazione ha invece assorbito autonomamente tutti i costi federali FIDAL, i diritti SIAE, le magliette, le medaglie e i ristori. La concessione della Dogana è solo un mancato introito e non un costo vivo. Questa sinergia ha portato sul territorio 1.403 partecipanti in piena bassa stagione e atleti di livello internazionale come Daniele Meucci, generando marketing territoriale che nessuna campagna pubblicitaria tradizionale saprebbe replicare”. Infine, una verifica sui fondi e le determine (n. 90, 91 e 92) legati alla Protezione Civile ha confermato il rigore degli uffici: la maggioranza e il sindaco hanno evidenziato come l’applicazione dell’articolo 5 della convenzione escluda qualsiasi automatismo economico, liquidando le spese dei volontari solo dietro rigido controllo dei documenti operativi. Il consiglio si è concluso con la consapevolezza che la macchina comunale ha attivato tutti gli strumenti normativi e contabili necessari per dare risposte stabili e strutturate alle sfide del territorio.


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