Matteo TurraMacerata – Il primo agosto scorso le note del Nabucco risuonavano solenni allo Sferisterio di Macerata luogo incantevole con una acustica perfetta, nell’ambito del Macerata Opera Festival, (dal 17 luglio al 9 agosto), giunto alla 62a edizione.

L’intento, oltre all’opera, era rivedere, dopo un po’ di anni, Anastasia Bartoli, giovane soprano emergente nel mondo della lirica, nel ruolo di Abigaille. Forse non tutti sanno che Anastasia, a suo tempo, ha esercitato il paracadutismo. Ho condiviso il suo materiale di volo gentilmente prestatomi per i miei primi voli. Volevo quindi ricambiare la cortesia andandola a sentire in una delle sue molteplici performance e, con l’occasione, regalarle il mio libro “Why not”, dedicato a chi ama lanciarsi nel cielo.

L’esecuzione dei vari attori e di tutte le comparse e stata maestosa. Gli acuti della Bartoli grandiosi in un crescendo, specialmente nel finale dell’opera.
Al termine tutti quanti abbiamo applaudito il bellissimo spettacolo e all’uscita dalle quinte di Anastasia c’è stata una vera ovazione.
Come d’accordo, finita l’opera, mi sono recato nella parte posteriore dello Sferisterio, fuori dall’ingresso degli artisti ad aspettarla. Ho riconosciuto diversi protagonisti in abiti normali e devo dire che fa un certo effetto vederli senza gli abiti di scena. Ma, ecco uscire Anastasia, mi ha subito riconosciuto e dopo un abbraccio ci siamo messi a parlare dei ricordi di volo di un decennio fa. Le ho fatto i complimenti per la bella interpretazione e le ho regalato il mio libro con dedica, augurandole tanta fortuna per la sua carriera. Mi ha congedato con un “ci vediamo a Verona”.
La 62ª edizione del Macerata Opera Festival ha aperto ufficialmente il 17 luglio con la nuova produzione di Nabucco di Giuseppe Verdi, firmata dal regista Paul Émile Fourny e diretta da Fabrizio Maria Carminati, con un cast tra i più giovani delle ultime edizioni. Da qui ha preso il via un cartellone che, fino al 9 agosto, porterà sul palco dello Sferisterio anche Il Barbiere di Siviglia, Il Trovatore e Carmina Burana.

Dal comunicato stampa: … “Opera simbolo del repertorio verdiano, Nabucco torna allo Sferisterio di Macerata dopo oltre dieci anni di assenza, riportando sul palcoscenico una delle pagine più potenti e corali della storia dell’opera lirica. Al centro della vicenda c’è un popolo oppresso che trova voce nel canto collettivo, un coro che diventa protagonista e portatore di un sentimento universale di identità, appartenenza e libertà.
Accanto alla dimensione corale, l’opera intreccia il destino pubblico e quello privato, mettendo in scena il conflitto tra potere, fede e legami familiari, fino alla trasformazione del sovrano Nabucco. Con la nuova produzione del regista belga Paul-Émile Fourny e la bacchetta di Fabrizio Maria Carminati, debutta sul palco dello Sferisterio nel difficile ruolo di Abigaille Anastasia Bartoli, oggi fra le voci drammatiche più richieste.
Con lei, sempre per la prima volta al Macerata Opera Festival, il giovane baritono rivelazione di quest’anno Ariun Ganbaatar nei panni di NabuccoLaura Verrecchia interpreta Fenena, Alessandro Scotto di Luzio come Ismaele e il basso Alberto Comes, al debutto nel ruolo di Zaccaria, completano il cast… Ai partner storici si sono affiancati nuovi sponsor di rilievo, mentre il progetto 100Mecenati continua a rafforzarsi, confermando quanto il Festival rappresenti un patrimonio condiviso e un motore culturale, sociale ed economico per il territorio. Un Festival che continua a guardare al futuro, valorizzando il territorio e portando l’opera di Macerata sempre più lontano”.


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