Leda e il cigno, l’affresco di Pompei spunta dalla lava durante la visita dell’Inner Wheel alla cittadella romana

Gabriella PoliPompei – Leda guarda languidamente lo spettatore mentre Zeus, sotto le mentite spoglie di un bianco cigno, la seduce. Secondo il mito insieme con il marito Tindaro, re di Sparta, diventerà il padre dei suoi quattro figli, i gemelli Castore e Polluce, ma anche la bella Elena, nel cui nome si scatenerà la guerra di Troia, e Clitennestra, che diventerà la moglie del re Agamennone. La scena è in un grande affresco ritrovato sulla parete di una camera da letto restituita recentemente alla luce a Pompei.

L’annuncio dello straordinario ritrovamento è stato dato con perfetto tempismo il giorno della visita con le socie innerine, provenienti da tutta Italia, della cittadella romana. Faceva parte di un percorso archeologico culturale che comprendeva anche Paestum e Buccino. Una iniziativa coordinata dall’Inner Wheel di Salerno Carf che ha radunato innerine e rotariani in occasione della manifestazione Luci d’artista che ci ha permesso anche di visitare il cuore di Salerno capitale.

Ma torniamo all’affresco. <Il ritratto di donna si caratterizza per una spiccata sensualità – dice il direttore del parco Massimo Osanna – il modello di riferimento è la statua di Timoteo del IV secolo avanti Cristo e come quella riprende Leda che protegge il cigno sul suo grembo dagli sguardi indiscreti, con il mantello d’oro tenuto dal braccio alzato>.

L’affresco è quasi intatto nei suoi vividi colori. Lo sfondo rosso e la gamma dei rosa che illumina la pelle della bellissima modella ritratta, i bianchi e i cerulei del cigno.

L’affresco, scoperto durante i lavori di riprofilatura dei fronti di scavo, uno dei progetti finanziati con fondi europei, appartiene a una casa affacciata sul lato orientale di via del Vesuvio, in pratica una parallela della Via dei Balconi. La stessa dimora nell’ingresso della quale, l’estate scorsa, era stata ritrovato un Priapo. Una casa probabilmente piena di decori di cui non si conosce il nome del proprietario. L’ipotesi più probabile è che si trattasse di un ricco commerciante. Purtroppo per esigenze di sicurezza del sito gli altri ambienti di questa ricca dimora non potranno essere riportati alla luce.

Autore: GABRIELLA POLI

Giornalista professionista, iscritta all'Albo professionale dal 1988, ho maturato diverse esperienze nel campo della carta stampata, della radio (Radio RPL, Antenna 3) e della televisione (Rai e Mediaset, Tele Antenna 3). Dottorato internazionale in Tecniche della Comunicazione indirizzo Giornalismo. Sono stata, tra l'altro, direttore di testata giornalistica. Ora mi diletto di argomenti vari quali l'Arte, i viaggi e l'enogastronomia e scrivo libri. (guide di viaggio per la RCS e libri di restauro e arte per l'Editoriale l'Espresso) e romanzi: La sinfonia dei Templari.

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