Nelly Gastaldelli – Sirmione (BS) – Dopo il successo ottenuto con il laboratorio del teatro di figura la famiglia Corniani ci ha riprovato con un altro incontro dedicato ai bambini. Sulla spiaggia di Lugana di Sirmione si è svolto, il 28 luglio scorso, un altro laboratorio guidato da: Elisa e Maurizio 1 e 2. ( il precedente articolo sui laboratori dei Corniani al link: https://arsartismagazine.com/2026/07/15/il-teatro-di-figura-approda-sulle-rive-del-lago-di-garda-nellambito-di-sirmione-in-scena-2026-prossimo-appuntamento-il-28-luglio-con-la-famiglia-corniani/)

I partecipanti, ancora più numerosi che nel precedente appuntamento, sono arrivati in bicicletta, monopattino, carrozzina, un bimbo con stampelle poiché aveva una gamba ingessata, e altri accompagnati da genitori o nonni.
Maurizio 1, dopo l’ appello per il controllo presenze, ha dato la parola a Maurizio 2 che ha riferito la novità del laboratorio: si sarebbe svolto un lavoro-sperimentale e ancora mai collaudato costruendo nuovi personaggi di una nota favola con quattro interpreti: tre animali buoni ed uno meno buono. Maurizio 2 ha chiesto ai presenti se qualcuno conoscesse la favola in cui ci sono questi personaggi ed i bimbi più attenti hanno indovinato subito, in coro e a tutta voce si sono espressi:
“I tre porcellini”
Dopo un fragoroso applauso di assenso ha preso la parola Elisa che, con sorriso smagliante, ha dato brevi spiegazioni mentre consegnava scatole contenenti cartoncini, fogli colorati, forbici, colla, nastro adesivo, pennarelli, matite colorate e piatti di cartone grandi, formato pizza, che doveva essere decorato con i soggetti della favola (alla parola “pizza” i bambini hanno pensato che venisse servita la pizza e già pregustavano la delizia, vista l’ora della merenda…).

Per il primo step c’erano a disposizione solo otto minuti e, trascorso quel tempo, il suono del gong ha segnato il passaggio al successivo lavoro di collage.

Si è cominciato con il ritaglio delle sagome seguendo disegni con tratteggi, occhi, naso, orecchie e denti che poi sono stati incollati sul piatto per formare il lupo, i tre porcellini, le casette ed il bosco.
Si è proseguito con i pennarelli, un groviglio di mani piccole e grandi si sono contese i vari colori, le forbici, la colla… nessuno parlava, tutti a capo chino sul lavoro di creazione che lentamente assumeva sembianze. Alla fine si è collaudato il risultato infilando la mano dentro le sagome delle zampe create in cartoncino per muovere la bocca, e animare il lupo della favola.
C’è stato un fuori programma che ha messo in agitazione tutto il gruppo: un bimbo, dopo essere andato ai servizi igienici, ha sbagliato il percorso di ritorno ma è stato subito avvistato e riaccompagnato verso il laboratorio.
A capo chino si è ripreso il lavoro ai tavoli con il materiale a disposizione ed alla fine i partecipanti gioiosi hanno mostrato le loro opere e si sono scatenati in corse frenetiche ognuno con il proprio lupo di carta, nascondendosi dietro agli alberi della splendida località gardesana.
Per un attimo con l’immaginazione era come essere nella foresta con le tre casette, i tre porcellini ed il lupo, ma si trattava solo di una favola resa reale grazie alla splendida “Famiglia Corniani costruttori di burattini”.

Il precedente articolo sui laboratori dei Corniani al link: https://arsartismagazine.com/2026/07/15/il-teatro-di-figura-approda-sulle-rive-del-lago-di-garda-nellambito-di-sirmione-in-scena-2026-prossimo-appuntamento-il-28-luglio-con-la-famiglia-corniani/


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