Arvedo Arvedi, una cascata di colore

Gabriella Poli – Verona – Sono cascate letterali di colori, foglie fossili, pesci, maschere arcaiche, graffiti primitivi i componenti dell’universo rivelato e rivelatore di Arvedo Arvedi, il conte-artista veronese che racchiude nella sua arte molti mondi: “… dal classico italiano al futurismo, dalle ispirazioni a Pollock, a quelle di Warhol alla sensibilità del mio maestro John David Mooney per la scenografia e composizione. Tutto convive in me e quando dipingo ogni gesto, come un terremoto, fa emergere o inabissare, mescola o cela elementi nuovi e misteriosi”.Lo incontro virtualmente su whatsapp in questo presente così incerto. L’ultima volta che ci vedemmo di persona fu a Verona durante una conferenza stampa ai “12 Apostoli” con “l’intagliator di gioie”, l’amico artista orafo veneziano, Alberto Zucchetta. In quell’occasione Arvedo presentava le pashmine, calde coccole, colorate con i suoi dipinti.

Arvedo quadro 3Credo che in un momento come questo il mondo ha bisogno del bello dellArte. – dice Arvedi – Viviamo momentaneamente relegati nelle nostre case in cui spesso manca il colore. Perciò suggerisco a tutti di tornare bambini, prendere una penna o un pennarello e disegnare il proprio mondo per evadere da questa realtà in modo sano e costruttivo. Disegnare dipingere o solo scrivere è un modo sano e meraviglioso per esprimere le proprie emozioni per dar sfogo a eventuali tensioni represse”.

– Nelle sue opere, che ha esposto in tutto il mondo, oltre che a Verona  a New York, Chicago, Cannes,  Roma, inserisce sempre dei pesciolini che l’artista definisce:

Arvedo pesci“ICUPE (icona umanità- pesce) che rappresentano l’umanità i suoi sogni le sue realizzazioni. La scelta di questo simbolo così carico di significati storici e culturali mi è sembrata naturale per rappresentare i miei valori cristiani di uomo ambientalista e attento osservatore all’evoluzione della nostra società. Noi tutti usiamo il pesce come metafora delluomo, proverbi o detti popolari lo utilizzano in questo senso da centinaia di anni”.

– “È uno squalo”, “Il pesce puzza dalla testa”, “Acqua in bocca etc” sono solo alcune delle frasi che l’uomo utilizza per definire alcune situazioni umane.

La mia sensibilità ambientalista contro lo spreco delle risorse e linvasione della plastica nel mare – prosegue Arvedo – mi ha portato ad usarlo come esempio del pessimo rapporto che abbiamo con il mondo blu che ci ha donato la vita milioni di anni fa e che noi inquiniamo e deprediamo ogni giorno”. “Nella mia religione mi piace ricordare che il pesce è un simbolo antichissimo di Gesù Cristo ed è archetipo in molte culture di tutto il mondo, sempre simbolo positivo, perciò lo utilizzo con gioia nei miei lavori. Mi piace anche esprimere Energia Positiva con le mie opere, trasferire vibrazioni gioiose e allegre con colori forti ed energetici che rallegrano gli ambienti che arredano”.

– La vena artistica di Arvedo Arvedi lo ha portato per molti anni a girare il mondo.

Arvedo chicago 2Dopo la mia quindicennale esperienza americana come assistente di John David Mooney ( http://www.mooneyfoundation.it ) in giro per il mondo, Olimpiadi di Atlanta CHICAGO Tribune, Malta, ho deciso di restare in Italia portando con me il bagaglio di emozioni e conoscenze che solo il frenetico e vorticoso mondo della Pop Art Americana può dare. La gestione dei colori, la mentalità, il modo di agire, l’ardire della sfida, il buttare il cuore oltre l’ostacolo, la perseveranza, tutte cose che ho imparato e che si vedono nei miei quadri”.
 

– Quadri sculture ma non solo…

Arvedo pashmina 2In questi ultimi anni mi sto dedicando a un tipo di cultura artistica molto di moda nei paesi anglosassoni ma non ancora pienamente apprezzata qui in Italia, la Corporate Art. E’ un modo di mettere al servizio delle aziende la propria arte per potenziare il loro business. In questo senso ho sviluppato il progetto “Arte Avvolgente” in cui trasformo i miei quadri in meravigliose Pashmine. Le Pashmine, prodotte in numero limitato in esclusiva per l’azienda, firmate e certificate, diventano le perfette ambasciatrici della azienda al collo dei loro clienti Vip. Un progetto nato per le aziende illuminate che domani vorranno mantenere o raggiungere la leadership coccolando i loro migliori clienti”.

Autore: GABRIELLA POLI

Giornalista professionista, iscritta all'Albo professionale dal 1988, ho maturato diverse esperienze nel campo della carta stampata, della radio (Radio RPL, Antenna 3) e della televisione (Rai e Mediaset, Tele Antenna 3). Dottorato internazionale in Tecniche della Comunicazione indirizzo Giornalismo. Sono stata, tra l'altro, direttore di testata giornalistica. Ora mi diletto di argomenti vari quali l'Arte, i viaggi e l'enogastronomia e scrivo libri. (guide di viaggio per la RCS e libri di restauro e arte per l'Editoriale l'Espresso) e romanzi: La sinfonia dei Templari.

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