La Germania affila le armi e mette in campo i suoi gioielli: cultura, imprenditoria e … gastronomia

 

Gabriella Poli – Verona – Sulle bellezze naturalistiche, artistiche e paesaggistiche non avevamo dubbi che la Germania fosse uno scrigno ricco di gioielli ma, i responsabili dell’Ente del Turismo germanico e di quello della Baviera orientale in Italia assicurano che, anche dal punto di vista gastronomico, il paese può riservare sorprese. Lo fanno a Verona all’Hotel Due Torri, monumento all’ospitalità veronese di antica tradizione avendo accolto, fin dal XIII secolo, come foresteria degli Scaligeri, i cavalieri brandeburghesi mandati da Ludovico di Brandeburgo a proteggere il Signore scaligero. A loro sono dedicati gli affreschi del salone d’ingresso di Pino Casarini chiamato dal nobile di origine austriaca Enrico Walner che lo acquisì nel 1958.

Gastronomia, si diceva, e cosa mai avranno da offrire i tedeschi oltre a wurstel, crauti, patate e birra? In Germania si può trovare ormai di tutto, dalla cucina asiatica al tex mex, ma ci piace pensare che la cucina del cuore sia sempre la migliore. E allora evviva i wurstel. Ce ne sono di tutti i generi di mille fogge e di altissima qualità, ingredienti principali di piatti davvero gustosi: Bockwurst, misto di carne bovina e suina; Bratwurst, con carne di vitello; Currywurst, star dello street food di Berlino; Frankfurter, originari di Francoforte con carne di suino; Nurberger roastbratwurst, originari di Norimberga; Regensburger, tipici di Ratisbona che scrocchiano quando li addenti; Thuringer rostbratwurst, di carne mista, una delle specialità più amate della Turingia; Weisswurst, specialità di Monaco di Baviera, bianchi e delicati; Leberkase, un parente stretto dei wurstel, un impasto di carne che si mangia tagliato a grosse fette con senape. Tutti rigorosamente accompagnati dall’ottimo pane tedesco, patrimonio immateriale dell’Unesco dal 2014, patate e birra.

Sulle birre non ci sono dubbi, sono dei maestri impareggiabili. Le birre in degustazione chiare, bionde, rosse, scure, come belle donne hanno ammaliato i presenti che ne hanno potuto portare con sé anche qualche bottiglia. Ma ultimamente viene rilanciato anche il vino la cui produzione in 13 differenti regioni della Germania ha tradizione millenaria. Una tradizione che viene diffusa anche tramite una bella guida con mappa abbinata che racchiude tutte le info utili per il viaggiatore che va alla scoperta delle strade del vino.

Senza dimenticare le città della Baviera orientale tutte con una propria identità, suggestive e ricche di fascino. Quelle sul Danubio: Ratisbona, Straubing, Deggendorf e Passavia adagiate sul secondo corso d’acqua d’Europa. Le città di Weiden, Amberga e Neumarkt sono accomunate da una vivace cultura della birra. Landshut, Dingolfing e Ratisbona, città patrimonio mondiale dell’umanità, rivestono un ruolo anche economico grazie agli stabilimenti della Bmw.

Arte, cultura e birra fresca

Questi tre termini descrivono alla perfezione Weiden, Amberga e Neumarkt – tre città che vale davvero la pena scoprire, ricche di tradizione, savoir-vivre bavarese e straordinarie attrazioni culturali. Il Museo dell’aria, il Museo di auto storiche Maybach e il Museo internazionale della ceramica con esemplari che risalgono a 7.000 anni fa sono esempi della varietà e delle numerosissime sfaccettature della cultura in queste città dell’Alto Palatinato. Un ruolo di primo piano spetta inoltre sia alla musica classica che all’arte moderna. Altro tratto tipico è lo stile di vita bavarese, che dedica anche grande attenzione al piacere delle delizie culinarie. Un proverbio locale recita che “mangiare e bere tiene insieme anima e corpo”. E naturalmente non può mancare nemmeno la bevanda più bavarese di tutte: la birra. Tutte e tre le città vantano una ricca tradizione nel campo della produzione di birra e sono conosciute ben oltre i loro confini per la bevanda gustosa e rinfrescante.

Lungo il Danubio

Da sempre il Danubio è un fiume che unisce tra loro epoche storiche, monumenti architettonici significativi, paesi e culture diversi ma anche paesaggi spettacolari. Nella Baviera Orientale il Danubio collega anche città straordinarie e ricche di storia.Già quasi 2000 anni fa, quando il Danubio era parte del confine settentrionale dell’impero, i Romani costruirono accampamenti e fortifi cazioni militari che nel corso del tempo sono diventati affascinanti città. Così nel Medioevo e nella prima età moderna Ratisbona, Straubing, Deggendorf e Passavia hanno vissuto periodi di prosperità che hanno lasciato fino ad oggi impronte indelebili nella loro fisionomia. Le città sul Danubio si caratterizzano oggi per la vita dinamica, l’atmosfera familiare, il fascino e la storia che permettono loro di presentare straordinari punti di forza culturali, architettonici e culinari.

Laptop e pantaloni di pelle

L’ex presidente federale Roman Herzog, originario della Bassa Baviera, ha coniato l’espressione di “simbiosi riuscita fra laptop e pantaloni di pelle” parlando dell’apparente ambivalenza della Baviera fra tradizione e alta tecnologia. Tradizione e modernità – proprio le tre città di Landshut, Dingolfing e Ratisbona dove si trovano stabilimenti della BMW sono la prova più chiara di questo atto di equilibrio ben riuscito. Tutte e tre sono località sorte molti secoli fa e con alle spalle una ricca tradizione, e proprio qui nascono modernissime tecnologie di punta destinate al mercato mondiale. In queste città si lavora per costruire un cruscotto strumenti della BMW Serie 7 che offra il massimo di comfort, funzionalità e personalizzazione, per produrre una nuovissima Cabrio Serie 3 o per fabbricare ogni giorno 1.500 veicoli realizzati su misura secondo i desideri del cliente. Allo stesso tempo però queste città sono sinonimo di un passato ricco di vicende interessanti, di sontuosi edifici, di atmosfera storica e di molteplicità sia culturale che culinaria.

Autore: GABRIELLA POLI

Giornalista professionista, iscritta all'Albo professionale dal 1988, ho maturato diverse esperienze nel campo della carta stampata, della radio (Radio RPL, Antenna 3) e della televisione (Rai e Mediaset, Tele Antenna 3). Dottorato internazionale in Tecniche della Comunicazione indirizzo Giornalismo. Sono stata, tra l'altro, direttore di testata giornalistica. Ora mi diletto di argomenti vari quali l'Arte, i viaggi e l'enogastronomia e scrivo libri. (guide di viaggio per la RCS e libri di restauro e arte per l'Editoriale l'Espresso) e romanzi: La sinfonia dei Templari.

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